GACKT: cinque canzoni per entrare nel suo mondo

Da “Mizérable” a “JESUS”, cinque ascolti tra melodie, ballate e rock. Inauguriamo la rubrica “Un artista, cinque canzoni” con GACKT, atteso a Roma con gli YELLOW FRIED CHICKENz il 26 giugno 2027.

Quali canzoni ascoltare per conoscere GACKT? Chi arriva alla sua musica attraverso una ballata potrebbe farsi un’idea molto diversa da chi lo scopre con “REDEMPTION”. La sua discografia offre entrambe le possibilità, insieme a brani in cui il rock incontra sonorità classicheggianti e altri dal carattere più sensuale e pop.

Con Un artista, cinque canzoni, la nuova rubrica mensile di Nippon Project, scegliamo ogni volta un percorso per avvicinarci a un musicista o a un gruppo giapponese. Per questa prima puntata ci concentriamo sul periodo tra il 1999 e il 2008 della carriera solista di GACKT: cinque brani che permettono di scoprirne lati differenti.

L’occasione è anche il concerto annunciato per il 26 giugno 2027 al FATE FESTIVAL, all’Ippodromo delle Capannelle di Roma, dove GACKT si esibirà con gli YELLOW FRIED CHICKENz. In attesa dell’appuntamento italiano, ecco da dove cominciare ad ascoltarlo.

Dai MALICE MIZER agli esordi solisti

Prima della carriera a proprio nome, GACKT è stato il cantante dei MALICE MIZER, formazione della scena visual kei giapponese. Nel 1999 debutta da solista con il mini album Mizérable, seguito l’anno successivo da MARS.

Già queste prime pubblicazioni mostrano una certa libertà nel passare da un’atmosfera all’altra. Il violino trova spazio accanto alle chitarre, le ballate convivono con brani più estroversi e la voce assume un ruolo diverso a seconda della canzone. È da questa varietà che parte la nostra selezione.

1. Mizérable (1999): il violino incontra il rock

“Mizérable” dà il titolo al mini album d’esordio e introduce subito un elemento caratteristico del primo GACKT solista: l’incontro tra una scrittura dal gusto classicheggiante e gli strumenti di una band rock.

Il violino occupa una posizione centrale, con una linea melodica che dà personalità all’arrangiamento. Le chitarre ne sostengono il movimento, mentre un passaggio più rarefatto di sintetizzatori cambia per un momento la consistenza del suono. La canzone alterna così slancio e sospensione, mantenendo un’impronta teatrale.

È un buon punto di partenza per chi ama soffermarsi sugli strumenti oltre che sulla voce. Seguire il violino e poi concentrarsi sulle chitarre permette di cogliere come le diverse parti contribuiscano al carattere del brano.

Per approfondire questa fase, si può proseguire con le altre tracce del mini album: quattro canzoni con cui GACKT comincia a definire il proprio percorso.

2. Vanilla (1999): il lato più sensuale

Pubblicata come singolo nell’agosto 1999, “Vanilla” cambia decisamente atmosfera. Il tono è più disinvolto e seducente, con un’immediatezza pop che offre un’altra prospettiva sull’artista appena incontrato in “Mizérable”.

Nell’album MARS compare una versione indicata come “Vanilla (MARS Ver.)”. Qui i fiati contribuiscono al carattere estroverso dell’arrangiamento e accompagnano un’interpretazione che gioca con la sensualità.

Il confronto con “Mizérable” è interessante anche perché i due singoli appartengono allo stesso anno. GACKT sperimenta già atteggiamenti differenti, lasciando spazio a una dimensione più giocosa accanto a quella romantica e drammatica.

“Vanilla” è quindi una scelta adatta a chi vuole cominciare dal suo lato più accessibile, prima di esplorare le altre direzioni di MARS.

3. Last Song (2003): spazio alla ballata

Con “Last Song” il percorso rallenta. Pubblicata nel novembre 2003 e inclusa nell’album Crescent, uscito il mese successivo, la canzone porta in primo piano il GACKT delle ballate.

I timbri acustici e la delicatezza del canto danno al brano un carattere raccolto, pur conservando una forte componente drammatica. Dopo l’estroversione di “Vanilla”, l’attenzione si sposta sullo sviluppo della melodia e sul rapporto tra voce e accompagnamento.

Per scoprirla più a fondo vale la pena confrontare due registrazioni. Accanto all’originale esiste infatti la versione con pianoforte di THE SEVENTH NIGHT ~UNPLUGGED~. L’accompagnamento diverso permette di seguire la stessa canzone da un’altra prospettiva e di concentrarsi maggiormente sull’interpretazione vocale.

“Last Song” è la tappa che consigliamo a chi, nella musica di GACKT, vuole conoscere soprattutto il versante melodico. Da qui, Crescent offre il seguito naturale dell’ascolto.

4. REDEMPTION (2006): GACKT incontra Final Fantasy

Per chi si avvicina alla musica giapponese attraverso i videogiochi, “REDEMPTION” è un punto di partenza particolarmente interessante. Il singolo, pubblicato nel gennaio 2006, comprende “REDEMPTION” e “LONGING”, entrambe associate a DIRGE of CERBERUS -FINAL FANTASY VII-.

L’apertura di chitarra introduce un suono più pesante rispetto alle tappe precedenti. L’ingresso della voce modifica poi l’equilibrio del brano, che alterna la pressione degli strumenti a passaggi nei quali il canto trova maggiore spazio. Chitarre e batteria danno forza alla canzone, mentre la melodia vocale mantiene un ruolo centrale.

Accostata a “Last Song”, “REDEMPTION” rende evidente quanto possa cambiare il contesto sonoro intorno alla voce di GACKT. È il brano da cui partire se si preferiscono le sue sonorità più dure.

L’ascolto può continuare subito con “LONGING”, sullo stesso singolo, per approfondire il contributo dell’artista all’universo di Final Fantasy.

5. JESUS (2008): il lato più duro

Chiudiamo con “JESUS”, pubblicata nel 2008. La canzone insiste su un suono di band pesante e diretto, con riff di chitarra in primo piano e una linea vocale che rimane distinguibile anche nei passaggi più densi.

Rispetto agli intrecci strumentali di “Mizérable”, qui il punto d’interesse è l’impatto dell’insieme. Il brano offre una conclusione energica al percorso e un ulteriore esempio del modo in cui GACKT affianca il gusto melodico a un accompagnamento più aggressivo.

“JESUS” compare anche in ARE YOU ‘FRIED CHICKENz’??, la raccolta pubblicata il 23 giugno 2010 in occasione del primo tour giapponese degli YELLOW FRIED CHICKENz. Un riferimento utile per chi, dopo questi primi ascolti, vuole avvicinarsi alla dimensione musicale associata al gruppo atteso a Roma.

Come continuare ad ascoltare GACKT

Per continuare l’ascolto, chi ha apprezzato “Mizérable” può esplorare il mini album omonimo, mentre “Vanilla” invita a scoprire MARS. “Last Song”, pubblicata inizialmente come singolo nel 2003, si ritrova anche in Crescent e, in una versione con accompagnamento di pianoforte, in THE SEVENTH NIGHT ~UNPLUGGED~ del 2004. Chi preferisce il lato più energico di “JESUS” può proseguire con la raccolta ARE YOU ‘FRIED CHICKENz’??.

L’appuntamento italiano è fissato per il 26 giugno 2027. Trovate le informazioni nella nostra notizia dedicata a GACKT YELLOW FRIED CHICKENz al FATE FESTIVAL di Roma. I brani di questo articolo sono una proposta di ascolto, indipendente dalla futura scaletta del concerto.

Con quale canzone avete scoperto GACKT? Quale consigliereste a chi lo ascolta per la prima volta? Raccontatecelo nei commenti.

di Sheila

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *