Visual-Kei Archives - Nippon Project https://nipponproject.com/category/visual-kei/ Thu, 24 Sep 2026 18:00:26 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.2 https://nipponproject.com/wp-content/uploads/2024/08/nipponproject-150x150.png Visual-Kei Archives - Nippon Project https://nipponproject.com/category/visual-kei/ 32 32 YOSHIKI al Global Citizen Festival: Il primo artista giapponese a Central Park per un’esibizione storica https://nipponproject.com/yoshiki-al-global-citizen-festival-il-primo-artista-giapponese-a-central-park-per-unesibizione-storica/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=yoshiki-al-global-citizen-festival-il-primo-artista-giapponese-a-central-park-per-unesibizione-storica https://nipponproject.com/yoshiki-al-global-citizen-festival-il-primo-artista-giapponese-a-central-park-per-unesibizione-storica/#respond Thu, 24 Sep 2026 18:00:23 +0000 https://nipponproject.com/?p=169 Un traguardo storico per la musica giapponese e per l’intera comunità del J-Rock: questo sabato, 26 settembre, YOSHIKI salirà sul palco del celebre Global Citizen Festival a Central Park, New York. È in assoluto il primo artista giapponese a esibirsi nel prestigioso evento benefico globale. In occasione di questo momento unico, il leader degli X […]

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Un traguardo storico per la musica giapponese e per l’intera comunità del J-Rock: questo sabato, 26 settembre, YOSHIKI salirà sul palco del celebre Global Citizen Festival a Central Park, New York. È in assoluto il primo artista giapponese a esibirsi nel prestigioso evento benefico globale.

In occasione di questo momento unico, il leader degli X JAPAN ha rivolto un appello speciale a tutti i fan, sia a chi sarà presente nel Great Lawn di Central Park, sia a chi seguirà la diretta da casa: cantare insieme a lui l’iconico coro di “ENDLESS RAIN”.

L’obiettivo è far risuonare all’unisono migliaia di voci sulle note del celebre brano, creando un momento indimenticabile di unione e musica condivisa su scala mondiale.

Il festival verrà trasmesso in streaming globale, permettendo ai fan di tutto il mondo di unirsi all’esibizione e sostenere YOSHIKI in questo importante appuntamento.

Per chi in questo momento si trovi a New York City, ecco il link dove poter acquistare i biglietti: https://www.globalcitizen.org/en/festival/nyc/2026/

WE ARE X!

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Generi nati dal Visual-Kei: il Nagoya-Kei https://nipponproject.com/generi-nati-dal-visual-kei-il-nagoya-kei/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=generi-nati-dal-visual-kei-il-nagoya-kei https://nipponproject.com/generi-nati-dal-visual-kei-il-nagoya-kei/#respond Fri, 18 Sep 2026 09:28:33 +0000 https://nipponproject.com/?p=151 Siamo all’inizio degli anni ’90. All’interno di un locale nella città di Nagoya, il Nagoya Music Farm, si esibiscono i Silver~Rose; una band nata nel 1989, appartenente al filone Visual-Kei. Lo stile di questa nuova band però è molto peculiare. Infatti, le loro canzoni e il loro look vertono su uno stile molto più cupo […]

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Siamo all’inizio degli anni ’90. All’interno di un locale nella città di Nagoya, il Nagoya Music Farm, si esibiscono i Silver~Rose; una band nata nel 1989, appartenente al filone Visual-Kei. Lo stile di questa nuova band però è molto peculiare. Infatti, le loro canzoni e il loro look vertono su uno stile molto più cupo rispetto alla maggior parte delle band Visual che giravano in quel periodo. Loro non lo sapevano, ma stavano dando vita ad un nuovo filone: una vera e propria corrente musicale che, negli anni, prese il nome di Nagoya-Kei (名古屋系).

I Silver Rose: coloro da cui tutto è iniziato

I Silver~Rose furono fonte di ispirazione per altre band della scena locale di Nagoya, che andavano a esibirsi tutte al Nagoya Music Farm. Tra le più importanti, figurano i Kuroyume, guidati dal carismatico Kiyoharu e i Merry Go Round. Queste band portarono la scena locale al successo nazionale. I Kuroyume in particolare, definirono i canoni che poi divennero lo standard delle band che si identificavano in quel nuovo sotto-genere del Visual-Kei.

Nagoya-Kei: da denominazione geografica a stile musicale

Sebbene inizialmente si identificava come Nagoya-Kei qualsiasi band nata nell’area metropolitana di Nagoya, col tempo la definizione cominciò a delineare confini sempre più marcati, evidenziando alcune caratteristiche tipiche della musica e dei testi delle canzoni interpretate dalle varie band. Successivamente ai pionieri, iniziarono a identificarsi come Nagoya-Kei anche band provenienti da altre parti del Giappone, che interpretavano la filosofia e lo stile musicale della nuova corrente.

i Kuroyume negli anni 90

Nagoya-Kei passò quindi dall’essere una semplice “denominazione geografica” a diventare un vero e proprio stile musicale. Rispetto alle altre Visual-Kei band, i gruppi appartenenti al filone di Nagoya si caratterizzavano per i loro testi molto introspettivi e cupi, carichi di alienazione urbana, decadenza morale, nichilismo, dolore psicologico e romanticismo oscuro. E la musica accompagnava alla perfezione i testi: sonorità pesanti, ispirate a industrial e punk-rock, con linee di basso cupe e dominanti, taglienti chitarre d’atmosfera e ritmiche pesanti e a tratti claustrofobiche.

L’Estetica

Lo stile visivo del Nagoya-Kei differisce da quello del Visual-kei tradizionale e dagli altri generi “gemelli”, come l’Oshare-Kei o il Kote-Kei (carichi di trucchi da teatro kabuki e colori sgargianti). Nel Nagoya-Kei l’estetica si presenta più essenziale e decadente. Trucco più sobrio e minimale, con una vena gotica q.b. che fa distinguere le band Nagoya-Kei dall’ostentazione tipica del Visual-Kei classico.

Evoluzione storica del Nagoya-Kei

La cronistoria del Nagoya-Kei si può dividere in tre ondate:

Prima Ondata (Primi anni ’90): Tutto iniziò con i Silver~Rose e i Kuroyume. I Kuroyume definirono l’immaginario cupo, violento e decadente che avrebbe caratterizzato l’intera scena locale. Accanto a loro nacquero i Merry Go Round, noti per un approccio più sperimentale, underground ed eroguro.

Seconda Ondata (Metà/Fine anni ’90): La maturazione del genere vide protagonisti gruppi come Laputa, ROUAGE e FANATIC◇CRISIS. Questa fase portò molte band a firmare con major discografiche; mentre alcune (come i Fanatic Crisis) si spostarono verso sonorità più pop/soft visual, altre perfezionarono il connubio tra riff pesanti, atmosfere digitali e malinconia goth.

Terza Ondata e legacy (Anni 2000): Tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000 si sono affermate realtà fondamentali come deadman, kein, Gullet, Blast e i pionieri del piu pesante deathgaze.

Anche in tempi più recenti, band come i lynch., o gli Arlequin portano avanti l’eredità attitudinale di Nagoya, unendo le radici storiche della scena a sonorità moderne vicine al nu-metal e all’alternative metal.

La diaspora con Tokyo

Storicamente, quasi tutte le band fondate a Nagoya (dai Kuroyume ai Fanatic Crisis, fino ai deadman o ai lynch.) si sono trasferite a Tokyo una volta firmato un contratto discografico con etichette major o per sostenere tour nazionali. La produzione e la promozione attiva dell’eredità “Nagoya” avviene infatti per la maggior parte nella capitale o su scala nazionale.

In sintesi, il marchio “Nagoya Kei” oggi funziona esattamente come termini quali Seattle Sound (Grunge) o Bay Area Thrash: identifica un’eredità sonora, ritmica ed estetica ben precisa, anche quando interpretata da musicisti nati o attivi fuori dalla città d’origine.

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Nuovo album + mini-tour per i kein: “Iustitia Sine Misericordia” https://nipponproject.com/nuovo-album-mini-tour-per-i-kein-iustitia-sine-misericordia/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=nuovo-album-mini-tour-per-i-kein-iustitia-sine-misericordia https://nipponproject.com/nuovo-album-mini-tour-per-i-kein-iustitia-sine-misericordia/#respond Fri, 18 Sep 2026 08:01:05 +0000 https://nipponproject.com/?p=147 Il primo full album dei kein dopo tre anni, Iustitia sine misericordia, uscirà il 7 ottobre. Si tratta del primo full-length album della band dal passaggio sotto la major King Records nel 2024. I kein hanno debuttato per la major con l’EP PARADOXON DOLORIS, seguito nel 2025 dal loro secondo EP delusional inflammation. Iustitia sine […]

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Il primo full album dei kein dopo tre anni, Iustitia sine misericordia, uscirà il 7 ottobre. Si tratta del primo full-length album della band dal passaggio sotto la major King Records nel 2024. I kein hanno debuttato per la major con l’EP PARADOXON DOLORIS, seguito nel 2025 dal loro secondo EP delusional inflammation.

Iustitia sine misericordia comprende 11 tracce, 10 delle quali scritte ex novo dai componenti del gruppo.I testi sono curati dal vocalist Mako, che da sempre incarna la visione del mondo cupa, profonda e unica della band. La settima traccia, 雨音の記憶 (Amaoto no Kioku), è l’unica autocover presente nel disco. Originariamente pubblicato su una musicassetta a tiratura limitata nel 1999, questo brano molto ricercato dai fan è stato riesumato dalla formazione attuale dei kein, a testimonianza dell’evoluzione del gruppo nel corso degli anni.

L’album sarà disponibile in due edizioni: una versione standard solo CD e un’edizione limitata. Quest’ultima include un Blu-ray con il video musicale di The Messy-Haired Grimalkin e i retroscena della lavorazione.

I kein daranno il via a un tour nazionale di 12 date in concomitanza con l’uscita del disco il 7 ottobre; le prevendite dei biglietti sono già aperte. La band terrà inoltre una serie di eventi in-store per sessioni di autografi presso i punti vendita Tower Records in tutto il Giappone. Per maggiori dettagli, è possibile consultare il sito ufficiale.

Di seguito le prossime date del tour:

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Sadie 「悪の花」(Aku no Hana) – Recensione https://nipponproject.com/sadie-%e3%80%8c%e6%82%aa%e3%81%ae%e8%8a%b1%e3%80%8daku-no-hana-recensione/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=sadie-%25e3%2580%258c%25e6%2582%25aa%25e3%2581%25ae%25e8%258a%25b1%25e3%2580%258daku-no-hana-recensione https://nipponproject.com/sadie-%e3%80%8c%e6%82%aa%e3%81%ae%e8%8a%b1%e3%80%8daku-no-hana-recensione/#respond Wed, 16 Sep 2026 13:35:39 +0000 https://nipponproject.com/?p=142 Tornano in scena le leggende del Nagoya-Kei con il singolo Aku no Hana (Il fiore del male) I Sadie tornano alla ribalta con il loro ultimo singolo. Il titolo è 悪の花 (Aku no Hana), che in italiano significa letteralmente “Fiore del Male”. Titolo che richiama alla memoria Baudelaire e le poesie maledette e il cui […]

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Tornano in scena le leggende del Nagoya-Kei con il singolo Aku no Hana (Il fiore del male)

I Sadie tornano alla ribalta con il loro ultimo singolo. Il titolo è 悪の花 (Aku no Hana), che in italiano significa letteralmente “Fiore del Male”. Titolo che richiama alla memoria Baudelaire e le poesie maledette e il cui testo, in effetti, tale può definirsi.

La canzone, interpretata dall’inconfondibile voce di Mao, affronta tematiche cupe e introspettive, tipiche del genere Visual-Kei e del Rock Alternativo giapponese. Un profondo conflitto interiore, espresso da liriche che richiamano una profonda sofferenza e una grande solitudine. Un senso di disgregazione interiore, accompagnato dall’angoscia di sentirsi sopraffatti e spezzati dalle proprie emozioni.

Il brano procede descrivendo un desiderio di salvezza. Una fuga dal dolore urlata da un’acuta ricerca della verità, o financo di un legame in mezzo all’oscurità. Ma ad ostacolare questo percorso ci sono muri che sembrano insormontabili, come l’incertezza, il dolore o la passione viscerale.

La soluzione quindi è rifugiarsi nell’oscurità, usandola come comfort-zone. Se non posso emergere, allora affondo, ma faccio mia l’oscurità. Però questa soluzione è effimera, in quanto il brano contrappone momenti di freddo distacco a esplosioni di rabbia e implorazione, evocando un’atmosfera teatrale e malinconica.

Il testo viene magistralmente accompagnato da una musica che contiene nel contempo riff pesanti, melodie malinconiche e una voce ora melodica, ora in screaming, che sottolinea perfettamente lo stato d’animo espresso dalla canzone.

Riporto qui sotto un estratto dal testo della canzone con la relativa romanizzazione e la traduzione. E per chi volesse godersi il singolo, il video ufficiale direttamente dal Canale YouTube dei Sadie

それでも今までのすべてを
僕にはナルシシズム
眠るサディズムに
涙につま瞼は

Romaji:

Sore demo ima made no subete wo
Boku ni wa narushishizumu
Nemuru sadizumu ni
Namida ni tsuma mabuta wa

“Eppure, tutto ciò che c’è stato finora
Per me è narcisismo
Nel sadismo che dorme in me
Le palpebre sono appesantite dalle lacrime”

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Il duo visual kei yukigesyo_ fonde i generi nell’album “Byakuya” https://nipponproject.com/il-duo-visual-kei-yukigesyo_-fonde-i-generi-nellalbum-byakuya/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=il-duo-visual-kei-yukigesyo_-fonde-i-generi-nellalbum-byakuya Mon, 10 Aug 2026 15:20:19 +0000 https://nipponproject.com/np/?p=116 Il 15 luglio, il nuovo duo visual kei yukigesyo_ (雪化粧) ha pubblicato il proprio album Byakuya (白夜). Insieme al nuovo disco, il 16 luglio è uscito anche il video musicale del brano to the light, mettendo in mostra uno stile visivo unico che mescola immagini organiche e sintetiche. Il progetto yukigesyo_ presenta due figure di […]

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Il 15 luglio, il nuovo duo visual kei yukigesyo_ (雪化粧) ha pubblicato il proprio album Byakuya (白夜). Insieme al nuovo disco, il 16 luglio è uscito anche il video musicale del brano to the light, mettendo in mostra uno stile visivo unico che mescola immagini organiche e sintetiche.

Il progetto yukigesyo_ presenta due figure di grande rilievo della scena musicale giapponese. Alla voce, violino, chitarra e pianoforte troviamo Kanata Yumishiro (弓代星空), conosciuto in questo progetto come Hikarito (ヒカリト). Ad affiancare Hikarito c’è Magamaga CZQ (禍禍シズク), che la maggior parte dei fan riconoscerà con il nome di Cazqui. Magamaga CZQ si occupa della chitarra a sette corde, del beat-making e della manipolazione elettronica. Unendo le rispettive esperienze, gli yukigesyo_ dimostrano un approccio virtuosistico nel fondere musica classica e contemporanea.

Il video di “to the light”

Nel video musicale di to the light, un’atmosfera accattivante mette in scena una miscela di immaginario invernale ed elettronico. La combinazione di elementi naturali e sintetici è un tema chiave nella musica del duo. Le angeliche tessiture del violino e del pianoforte di Hikarito vengono distorte e trasformate dalla manipolazione sonora di Magamaga CZQ. Facendo da brano di apertura dell’album Byakuya, to the light offre un po’ di tutto: intensi riff rock, passaggi morbidi ed emozionanti e turbolenti paesaggi sonori elettronici.

Il primo album degli yukigesyo_, Byakuya, dimostra senza sforzo la grande esperienza di ciascun membro. Il mix di influenze classiche e rock con un sound design pesantemente elaborato crea uno stile unico, difficile da trovare altrove. L’album presenta un totale di 12 tracce, ognuna delle quali mostra una profonda coesione tra i talenti creativi dei due artisti. Morbidi strati acustici si fondono armoniosamente con arcaiche texture elettroniche, supportati da furiose chitarre distorte. Rispetto ai lavori precedenti di entrambi i musicisti, Byakuya enfatizza maggiormente la musica elettronica, mentre gli elementi rock riempiono e popolano i mondi surreali creati in ogni brano. Byakuya rappresenta l’ultima evoluzione del lavoro creativo di Hikarito e Magamaga CZQ, mostrando un suono completamente nuovo accompagnato da un’emotività altrettanto forte.

La nuova versione di “VIOLIA”

All’interno di Byakuya è presente anche una nuova versione di VIOLIA, originariamente pubblicata a nome di Magamaga CZQ con la partecipazione di Kanata Yumishiro. La nuova veste, reintitolata VIOLIA (mode:yukigesyo_), aggiorna l’originale con uno stile di produzione rinnovato, perfetto per adattarsi alle altre tracce dell’album e potenziarne le componenti elettroniche. Le origini prettamente rock del brano originale si possono comunque percepire fin dai primi ascolti.

Chi sono gli yukigesyo_

Hikarito

Hikarito ha ampiamente dimostrato la sua enorme competenza musicale. Un esempio impressionante è la band AIOLIN. Proprio come negli yukigesyo_, anche all’interno degli AIOLIN Hikarito si faceva carico di un’enorme mole di lavoro: voce, violino, chitarra e pianoforte, oltre a comporre l’intera parte musicale.

Fin dagli esordi, Hikarito ha fuso musica classica e sonorità da band per creare texture uniche. È stato inoltre coinvolto in vari progetti sotto il suo vero nome, Kanata Yumishiro. Gli AURORIZE ne sono un esempio degno di nota: il brano METEOR, che vanta proprio la collaborazione di Cazqui, mostra con quanta facilità riesca a infondere influenze classiche in altri generi.

Prima di formare gli yukigesyo_, Kanata Yumishiro aveva un progetto in duo chiamato VIEWON insieme a KAZAMI, batterista dei DaizyStripper, in cui offriva un’ulteriore declinazione del binomio tra classica e rock. Ha riscosso anche un immenso successo come artista solista, spingendosi maggiormente verso la sua formazione classica, percorso che gli ha aperto numerose opportunità, tra cui spicca un’esibizione per l’Imperatore del Giappone.

Magamaga CZQ

Più conosciuto con il nome di Cazqui, la carriera di Magamaga CZQ è stata monumentale quanto quella del suo nuovo partner. In netto contrasto con Kanata Yumishiro, l’esperienza di Magamaga CZQ affonda le radici nel mondo del metal. In qualità di ex chitarrista dei NOCTURNAL BLOODLUST, si è imposto all’attenzione generale come un musicista magistrale. Ha pubblicato diversi lavori da solista, usando sia lo pseudonimo Magamaga CZQ che Cazqui. Negli ultimi anni ha collaborato con moltissimi musicisti di spicco del panorama visual kei grazie al progetto Cazqui’s Brutal Orchestra.

Fonte: JRock News

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Il video musicale “Un, Deux, Trois” dei Dolly rivisita la fiaba di “Cenerentola” https://nipponproject.com/il-video-musicale-un-deux-trois-dei-dolly-rivisita-la-fiaba-di-cenerentola/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=il-video-musicale-un-deux-trois-dei-dolly-rivisita-la-fiaba-di-cenerentola Sat, 25 Jul 2026 15:58:25 +0000 https://nipponproject.com/np/?p=121 Il 22 luglio, la band visual kei Dolly ha pubblicato il suo attesissimo singolo, Un, Deux, Trois (アン・ドゥ・トロワ). Proprio come una carrozza incantata a forma di zucca, il suo sognante video musicale è arrivato a mezzanotte del 22 luglio per presentare il singolo, fondendo l’immaginario fiabesco con la tipica estetica gotica della band. Il video […]

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Il 22 luglio, la band visual kei Dolly ha pubblicato il suo attesissimo singolo, Un, Deux, Trois (アン・ドゥ・トロワ). Proprio come una carrozza incantata a forma di zucca, il suo sognante video musicale è arrivato a mezzanotte del 22 luglio per presentare il singolo, fondendo l’immaginario fiabesco con la tipica estetica gotica della band.

Il video musicale intreccia i filmati della loro esibizione con una rivisitazione illustrata della fiaba di Cenerentola, riprendendo i temi dei testi della canzone. Guidato da una melodia contagiosa, Un, Deux, Trois richiama il fascino classico dei Dolly attraverso il loro caratteristico mix di rock ispirato al cabaret, tocchi jazz e voci eteree.

Segnando il primo nuovo brano dei Dolly dal 2022, Un, Deux, Trois è venduto fisicamente sia in edizione limitata che standard. L’edizione limitata include la title track, una versione riregistrata di Kuroneko Catherine (黒猫カトリーヌ) e una tessera che garantisce l’accesso digitale al video musicale di Un, Deux, Trois. L’edizione standard presenta Un, Deux, Trois, una versione riregistrata di SCRAP BULLET [7DAYS] e una versione strumentale del brano principale.

Un, Deux, Trois è ora disponibile a livello globale sulle piattaforme digitali, così i fan di tutto il mondo possono indossare le loro scarpette di cristallo e ballare fino a mezzanotte.

Se questa uscita vi ha fatto venire nostalgia dei Dolly, fate un salto sul canale YouTube ufficiale della band. Negli ultimi giorni il gruppo ha caricato ufficialmente alcuni dei suoi video musicali classici del passato: Koushoku no Canary (虹色のカナリア), Moonlight Disco, Gothic Party e Toki no Ressha (時の列車).

Fonte: JRock News

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Kaya e Schwarz Stein annunciano il tour europeo 2026 https://nipponproject.com/kaya-e-schwarz-stein-annunciano-il-tour-europeo-2026/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=kaya-e-schwarz-stein-annunciano-il-tour-europeo-2026 Fri, 15 May 2026 15:52:51 +0000 https://nipponproject.com/np/?p=91 Kaya e Schwarz Stein hanno annunciato un tour europeo in programma per agosto e settembre 2026. Il tour segna il primo ritorno di Kaya in Europa dopo 14 anni. Inoltre, rappresenta il debutto dal vivo in Europa degli Schwarz Stein, il progetto dark electro e synthpop di Kaya insieme a Hora.Il tour farà tappa in […]

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Kaya e Schwarz Stein hanno annunciato un tour europeo in programma per agosto e settembre 2026. Il tour segna il primo ritorno di Kaya in Europa dopo 14 anni. Inoltre, rappresenta il debutto dal vivo in Europa degli Schwarz Stein, il progetto dark electro e synthpop di Kaya insieme a Hora.
Il tour farà tappa in Finlandia, Francia, Polonia, Germania e Spagna. L’ultima data a Madrid includerà un after party con drag queen subito dopo l’esibizione. I biglietti per i primi quattro concerti sono già in vendita, mentre quelli per Madrid saranno disponibili in un secondo momento.

Tipologie di biglietti e prezzi

I biglietti sono disponibili in due livelli:

  • General Admission (Ingresso Standard): 50 EUR. Garantisce l’accesso allo spettacolo nell’area parterre generale.
  • VIP: 90 EUR. Include l’ingresso standard e aggiunge l’ingresso prioritario, un’esperienza di meet and greet e una foto digitale con gli artisti.

Nota: Gli orari di ciascuno spettacolo variano a seconda del Paese, quindi assicurati di controllare il programma qui sotto. Come menzionato in precedenza, i dettagli per la data di Madrid saranno forniti a breve.

Di seguito: il video-messaggio di Kaya e Hora e il calendario del tour

🗓 Data📍 Città🌎 Paese🔗 Info
28 AgostoHelsinki🇫🇮 FinlandiaBiglietti
30 AgostoParigi🇫🇷 FranciaBiglietti
1 SettembreVarsavia🇵🇱 PoloniaBiglietti
3 SettembreBerlino🇩🇪 GermaniaBiglietti
5 SettebreMadrid🇪🇸 SpagnaBiglietti

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X Japan: La Leggenda del Visual-Kei e l’Emozione Senza Tempo di “Tears” https://nipponproject.com/x-japan-la-leggenda-del-visual-kei-e-lemozione-senza-tempo-di-tears/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=x-japan-la-leggenda-del-visual-kei-e-lemozione-senza-tempo-di-tears Sun, 10 May 2026 14:00:00 +0000 https://nipponproject.com/np/?p=76 Se esiste una band capace di incarnare l’unione perfetta tra l’aggressività del metal e la delicatezza struggente del pianoforte, quella è senza dubbio gli X Japan. Pionieri del movimento Visual-Kei, la band guidata dal polistrumentista Yoshiki ha ridefinito i canoni della musica rock asiatica, conquistando il mondo intero. Oggi esploreremo brevemente la loro ascesa leggendaria […]

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Se esiste una band capace di incarnare l’unione perfetta tra l’aggressività del metal e la delicatezza struggente del pianoforte, quella è senza dubbio gli X Japan. Pionieri del movimento Visual-Kei, la band guidata dal polistrumentista Yoshiki ha ridefinito i canoni della musica rock asiatica, conquistando il mondo intero. Oggi esploreremo brevemente la loro ascesa leggendaria per poi tuffarci nell’analisi di uno dei loro capolavori più iconici: Tears.

Gli X Japan della reunion – da sinistra: Pata, Heath, Yoshiki, Toshi e Sugizo

X Japan: il mito oltre la musica

Fondati nei primi anni ’80 da Yoshiki (batteria e pianoforte) e Toshi (voce), gli X Japan non sono solo una band: sono un fenomeno culturale. Con il loro stile estetico provocatorio e una capacità tecnica fuori dal comune, hanno abbattuto le barriere dei generi musicali. Sono i fondatori del Visual-Kei, grazie al loro sdoganare un look teatrale fatto di capelli tinti e cotonati, trucco marcato e costumi elaborati.

Grazie alla loro bravura tecnica, il loro successo non si è fermato nei confini dell’arcipelago giapponese, ma ha navigato ben oltre, conquistando prima tutta l’Asia, poi il mondo intero: dagli USA all’Europa, passando anche per il Sud America. E tutto nonostante le diverse tragedie che li hanno colpiti.

Cadi sette volte, rialzati otto: il proverbio più adatto per gli X Japan

Come già detto, gli X Japan non sono famosi per la loro fortuna. Le disgrazie iniziano presto: nel 1993, quando il gruppo, nato sotto il nome di X, deve affrontare (e perdere) una causa civile per via dei copyright sul nome, che apparteneva già ad una band statunitense. Nello stesso anno, il bassista Taiji lascia la band per divergenze artistiche.

Poi arriva lo scioglimento nel 1997, poi la morte di Hide (chitarrista) nel 1998 (in vista della reunion, poi annullata). E successivamente, dopo la reunion del 2007, la morte di Taiji nel 2011 poco dopo la riappacificazione con la band e, per ultima, la morte di Heath (bassista, morto con il gruppo in piena attività) nel 2023. Ma nonostante tutto, il gruppo ancora regge. Come dice il proverbio giapponese: 七転び八起き(Nana korobi ya oki), ovvero: cadi sette volte, rialzati otto.

Gli X – Da sinistra: Pata, Toshi, Yoshiki, Hide, Taiji

Tears: un Capolavoro di Malinconia e Speranza

Pubblicata nel 1993 e inclusa nell’album Dahlia, Tears non è una semplice power ballad; è un testamento emotivo. Scritta da Yoshiki e dedicata alla memoria del padre (morto suicida quando lui era solo un bambino), la canzone rappresenta la quintessenza dello stile compositivo del leader della band.

Sul finale della canzone, durante un lungo pezzo strumentale (nella versione extended), c’è un parlato di Yoshiki che si rivolge al padre. Riportiamo il testo in inglese

If you could have told me everything
You would have found what love is
If you could have told me what was on your mind
I would have shown you the way
Someday I’m gonna be older than you
I’ve never thought beyond that time
I’ve never imagined the pictures of that life
For now I will try to live for you and for me
I will try to live with love, with dreams,
and forever with tears

Per chi non conoscesse l’inglese:

Se avessi potuto dirmi tutto
Avresti scoperto cos’è l’amore
Se avessi potuto dirmi cosa ti passava per la testa
Ti avrei mostrato la strada
Un giorno sarò più grande di te
Non ho mai pensato oltre quel momento
Non ho mai immaginato le immagini di quella vita
Per ora cercherò di vivere per te e per me
Cercherò di vivere con amore, con sogni,
e per sempre con lacrime

L’Arrangiamento: Tra Rock e Sinfonia

Il brano si apre con un’introduzione di archi e pianoforte quasi eterea, che prepara l’ascoltatore a un viaggio introspettivo. La voce di Toshi, con il suo timbro acuto e vibrante, riesce a trasmettere un senso di vulnerabilità assoluta. Il crescendo è magistrale: l’ingresso dell’orchestra d’archi eleva la composizione a una dimensione cinematografica, mentre la sezione ritmica e le chitarre elettriche aggiungono quella potenza rock necessaria a dare forza al messaggio di dolore e rinascita.

Il Significato del Testo

Tears parla di perdita, di solitudine e della fatica di andare avanti. Ma, come suggerisce il titolo, le lacrime non sono solo segno di sofferenza, bensì un veicolo di purificazione. Dry your tears with love – Questo verso iconico riassume la filosofia della canzone: l’amore come unica cura possibile per le ferite dell’anima.

Perché ascoltare Tears oggi?

In un panorama musicale spesso dominato da produzioni sintetiche, Tears brilla per la sua autenticità strumentale. È un brano che richiede ascolto attivo, capace di emozionare anche chi non comprende il giapponese, grazie a una melodia universale.

Voglio darvi tre motivi per riscoprirla. In primis, la performance vocale di Toshi: una delle migliori prove della sua carriera. Poi l’assolo di chitarra: melodico, mai eccessivo, perfettamente fuso con l’orchestra. E infine, l’atmosfera epica: oltre 10 minuti (nella versione extended) di pura intensità sonora.

Tears: un patrimonio della musica internazionale

Gli X Japan hanno dimostrato che il rock può essere duro, ma anche fragile e maestoso allo stesso tempo. Tears rimane la porta d’ingresso ideale per chiunque voglia scoprire l’anima di questa band leggendaria. Se cerchi un brano che sappia far vibrare le corde più profonde del tuo cuore, premi play qua sotto e lasciati trasportare dalle note di Yoshiki.

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B7KLAN J-ROCK FEST – Il più grande Festival Visual-Kei d’Europa. A Parigi, a luglio https://nipponproject.com/b7klan-j-rock-fest-il-piu-grande-festival-visual-kei-deuropa-a-parigi-a-luglio/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=b7klan-j-rock-fest-il-piu-grande-festival-visual-kei-deuropa-a-parigi-a-luglio Fri, 08 May 2026 19:03:15 +0000 https://nipponproject.com/np/?p=71 Per celebrare i 20 anni di attività giapponesi in Europa, B7KLAN e Torpedo/ Envol Prod hanno organizzato un festival tutto Visual-Kei a Parigi, l’11 e il 12 Luglio, presso l’Arena Grand Paris. Dettagli: Headliner: In apertura: Special Guest: SOUFFRE, IMPERIAL AGE e in più una sorpresa per i fan… Venue: Arena Grand Paris . 1 […]

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Per celebrare i 20 anni di attività giapponesi in Europa, B7KLAN e Torpedo/ Envol Prod hanno organizzato un festival tutto Visual-Kei a Parigi, l’11 e il 12 Luglio, presso l’Arena Grand Paris.

Dettagli:

Headliner:

  • VERSAILLES PHILHARMONIC QUINTET
  • MOI DIX MOIS

In apertura:

  • MUCC
  • LM.C
  • D’ESPAIRS RAY
  • AN CAFE
  • KIZU
  • AZAVANA
  • MUSYOZOKU

Special Guest: SOUFFRE, IMPERIAL AGE e in più una sorpresa per i fan…

Venue: Arena Grand Paris . 1 Avenue Traversiere, Tremblay-en-France (a pochi km da Parigi)

Biglietti e maggiori informazioni a questo link

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KAMIJO TORNA IN EUROPA https://nipponproject.com/kamijo-torna-in-europa/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=kamijo-torna-in-europa Thu, 30 Apr 2026 14:59:42 +0000 https://nipponproject.com/np/?p=61 KAMIJO torna in Europa a Settembre 2026 con il tour SANCTUARY OF EUROPE European Tour 2026 ー SANCTUARY OF EUROPE Informazioni relative ai biglietti in arrivo sul sito dell’agenzia PARLIAMO DI KAMIJO KAMIJO è un rinomato cantante, musicista e produttore giapponese, noto soprattutto come frontman delle band visual kei LAREINE e Versailles Philhamonic Quintet. Figura […]

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KAMIJO torna in Europa a Settembre 2026 con il tour SANCTUARY OF EUROPE

European Tour 2026 ー SANCTUARY OF EUROPE

  • 23 Settembre – Helsinki – Aaniwalli
  • 24 Settembre – Londra – The Dome
  • 26 Settembre – Madrid – Nazca
  • 28 Settembre – Parigi – L’ Alhambra
  • 29 Settembre – Colonia – Kantine
  • 30 Settembre – Berlino – Bi-Nuu
  • 2 Ottobre – Varsavia – Hybrydy
  • 3 Ottobre – Budapest – Analog

Informazioni relative ai biglietti in arrivo sul sito dell’agenzia

PARLIAMO DI KAMIJO

KAMIJO è un rinomato cantante, musicista e produttore giapponese, noto soprattutto come frontman delle band visual kei LAREINE e Versailles Philhamonic Quintet. Figura di spicco nel neoclassico e nel symphonic metal, è riconosciuto per la sua estetica teatrale in stile rococò ispirata alla Francia, producendo musica che fonde romanticismo e fantasia.

Kamijo è stato anche in Italia in ben due occasioni in passato: tutte e due le volte in concerto con i Versailles Philharmonic Quintet nel 2011; la prima volta al CAVACON, la fiera del fumetto di Cava de’ Tirreni, e la seconda volta a Roma, presso il Traffico Live Club, durante il tour europeo dei Versailles.

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