Il fumettista giapponese Tetsuya Chiba, celebre soprattutto per la serie “Ashita no Joe” (Rocky Joe) e primo mangaka nella storia a ricevere l’Ordine della Cultura, si è spento giovedì in un ospedale di Tokyo all’età di 87 anni a causa di una sindrome mielodisplastica.
Nato a Tokyo nel 1939, Chiba si trasferì da neonato con la famiglia nella penisola coreana e successivamente, a soli due anni, nella Manciuria sotto il controllo giapponese (nell’attuale Cina nord-orientale). Lì visse la fine della Seconda Guerra Mondiale, affrontando il caos, le violenze e i saccheggi che ne seguirono, prima di fare ritorno in Giappone nel 1946.
In quel periodo sviluppò la passione per i manga e si unì a un gruppo di appassionati, per poi debuttare come mangaka professionista all’età di 17 anni.
Nel 1962 Chiba si aggiudicò un premio per il miglior manga per ragazzi promosso dalla casa editrice Kodansha. Da lì inanellò un successo dopo l’altro con opere come “Shiden-kai no Taka”, incentrato sulle traversie di un pilota durante la guerra, e il manga sportivo “Harris no Kaze”, da cui fu tratto un adattamento anime televisivo di enorme successo.
Nel 1968 unì le forze con lo sceneggiatore Asao Takamori (noto anche con lo pseudonimo di Ikki Kajiwara) per dare vita ad “Ashita no Joe”, la storia del giovane Joe Yabuki e della sua totale dedizione al mondo della boxe.
La serie si rivelò un successo planetario, dando origine a serie anime per la TV e film live-action, oltre a contribuire in modo determinante al boom di vendite della rivista Weekly Shōnen Magazine, su cui veniva serializzata. Emblematico l’episodio in cui, alla morte nel racconto del rivale di Yabuki, Tōru Rikiishi, la Kodansha organizzò un vero e proprio funerale commemorativo a cui parteciparono tantissimi fan per porgere l’ultimo saluto al personaggio.
Tra le altre sue opere più famose si ricordano “Notari Matsutarō”, ambientata nel mondo del sumo professionistico, la serie a tema golfistico “Ashita Tenki ni Naare” e “Ore wa Teppei”, incentrata sul kendo.
Chiba ha ricoperto la carica di presidente della Japan Cartoonists Association (l’associazione dei fumettisti giapponesi) e si è dedicato alla formazione delle nuove generazioni guidando la Bunsei University of Art di Utsunomiya, nella prefettura di Tochigi. Negli ultimi anni della sua vita si era dedicato alla scrittura di una serie manga autobiografica sotto forma di saggio.
Nel 2002 ha ricevuto la Medaglia con Nastro Viola e nel 2012 l’Ordine del Sole Nascente, Raggi d’Oro con Rosetta. Nel 2024 è stato insignito del prestigioso Ordine della Cultura.
Era il fratello maggiore del celebre mangaka Akio Chiba (scomparso anni fa), noto principalmente per la serie manga sul baseball “Captain”.

