Visual-Kei Archives - Nippon Project https://nipponproject.com/tag/visual-kei/ All about Japan Sun, 25 Oct 2026 10:29:21 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.3 https://nipponproject.com/wp-content/uploads/2026/10/cropped-logo-social-32x32.jpeg Visual-Kei Archives - Nippon Project https://nipponproject.com/tag/visual-kei/ 32 32 I Madmans Esprit tornano in Europa per il tour 2027 “SEVERANCE” https://nipponproject.com/i-madmans-esprit-tornano-in-europa-per-il-tour-2027-severance/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=i-madmans-esprit-tornano-in-europa-per-il-tour-2027-severance https://nipponproject.com/i-madmans-esprit-tornano-in-europa-per-il-tour-2027-severance/#respond Sun, 25 Oct 2026 10:29:19 +0000 https://nipponproject.com/?p=243 Dopo il successo del tour "Severed hopes / Shattered innocence" svoltosi all'inizio di quest'anno, i Madmans Esprit tornano in Europa nel 2027

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Dopo il successo del tour “Severed hopes / Shattered innocence” svoltosi a inizio anno, i Madmans Esprit hanno già annunciato il nuovo tour europeo per il 2027. L’imminente tournée, intitolata SEVERANCE, vedrà la band toccare un’area ancora più ampia del continente europeo, facendo tappa in un totale di 12 città.

Il 2026 ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo per i Madmans Esprit con l’uscita del loro ultimo album, Dandelion; Danjeol. Il disco evidenzia l’evoluzione e la maturità del gruppo attraverso brani di rilievo come la title track Dandelion, una suite di 10 minuti capace di bilanciare intensità emotiva e sonorità pesanti.

Il tour 2027 SEVERANCE prenderà il via il 25 gennaio a Helsinki (Finlandia) e si concluderà il 14 febbraio a Bucarest (Romania). I biglietti per le tappe generali sono già disponibili per l’acquisto a partire dal 22 ottobre. Prossimamente verranno inoltre annunciati i pacchetti VIP Upgrade, con vendite al via a novembre.

Madmans Esprit Europe Tour 2027 “SEVERANCE”: le date

  • 25 gennaio 2027 – Helsinki, Finlandia
  • 27 gennaio 2027 – Londra, Regno Unito
  • 28 gennaio 2027 – Manchester, Regno Unito
  • 30 gennaio 2027 – Parigi, Francia
  • 31 gennaio 2027 – Utrecht, Paesi Bassi
  • 02 febbraio 2027 – Colonia, Germania
  • 03 febbraio 2027 – Amburgo, Germania
  • 05 febbraio 2027 – Cracovia, Polonia
  • 07 febbraio 2027 – Varsavia, Polonia
  • 10 febbraio 2027 – Budapest, Ungheria
  • 12 febbraio 2027 – Sofia, Bulgaria
  • 14 febbraio 2027 – Bucarest, Romania

Per i biglietti, visitate questo link

Chi sono i Madmans Esprit

I Madmans Esprit sono una formazione metal d’avanguardia nata a Seul, in Corea del Sud, nel 2010 per iniziativa dell’eclettico cantante, polistrumentista e compositore Kyuho (이규호). Nata originariamente come progetto solista, la band ha sviluppato un’identità sonora e visiva del tutto unica nel panorama della musica estrema, fondendo le atmosfere cupe del Depressive Suicidal Black Metal (DSBM) con influenze gothic, avant-garde, post-rock ed estetiche fortemente legate alla scena Visual Kei giapponese.

Kyuho definisce in modo provocatorio il genere della band come “Depressive Suicidal Blackened Pop”, esplorando attraverso i testi tematiche quali la disperazione, l’esistenza, la religione, l’isolamento e la critica sociale. Dopo aver vissuto e operato per alcuni anni a Berlino, Kyuho ha trasformato il progetto in una band a tutti gli effetti, arricchita da musicisti di supporto per i live e per le sessioni in studio.

Nel corso degli anni, la band ha pubblicato album acclamati dalla critica come Nacht (2014), Conscientization of Unconsciousness (2018) e I See Myself Through You Who See Us Through Me (2022) — quest’ultimo vincitore del premio per il miglior album Metal/Hardcore ai Korean Music Awards nel 2023. Grazie a performance dal vivo teatrali ed estremamente intense, i Madmans Esprit si sono affermati tra le realtà alternative asiatiche di maggior successo a livello internazionale.

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SLOTHREAT: disponibile da oggi “APARADOXIA”, il nuovo attesissimo album della hybrid rock band giapponese https://nipponproject.com/slothreat-disponibile-da-oggi-aparadoxia-il-nuovo-attesissimo-album-della-hybrid-rock-band-giapponese/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=slothreat-disponibile-da-oggi-aparadoxia-il-nuovo-attesissimo-album-della-hybrid-rock-band-giapponese Tue, 22 Sep 2026 09:03:19 +0000 https://nipponproject.com/?p=158 A sei anni di distanza dall’esordio con THEMIS, la formazione rock/djent di Tokyo SLOTHREAT segna il suo ritorno ufficiale con la pubblicazione del secondo full-length album, intitolato “APARADOXIA”. L’album è disponibile da oggi su tutte le principali piattaforme di streaming musicale ed è distribuito da Avalon Label (Marquee Inc.). Un’attesa durata sei anni: tra perfezionismo […]

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A sei anni di distanza dall’esordio con THEMIS, la formazione rock/djent di Tokyo SLOTHREAT segna il suo ritorno ufficiale con la pubblicazione del secondo full-length album, intitolato “APARADOXIA”. L’album è disponibile da oggi su tutte le principali piattaforme di streaming musicale ed è distribuito da Avalon Label (Marquee Inc.).

Un’attesa durata sei anni: tra perfezionismo e nuova maturità

Dalla loro formazione nel 2019, gli SLOTHREAT si sono ritagliati un ruolo distintivo nel panorama musicale giapponese moderno grazie a una sintesi originale tra pesantezza tecnica (djent/metalcore), aperture melodiche sognanti ed elementi elettronici/ambient. Notati fin dagli esordi da Яyo Trackmaker (ex batterista e produttore dei girugamesh), il gruppo ha saputo costruire una base di fan fedele pur mantenendo un approccio produttivo rigoroso.

I sei anni trascorsi dal primo album non sono stati un periodo di pausa, ma il frutto di una ricerca stilistica guidata dal chitarrista, compositore e produttore Katsuya, che cura in prima persona la produzione, il mix e il mastering di tutti i brani della band. Il percorso che ha portato ad APARADOXIA ha visto il gruppo superare cambi di formazione — tra cui l’uscita del batterista SHINYA nel 2025 — e affinare la propria proposta sonora fino all’ingresso nel roster di Avalon Label per una distribuzione su scala nazionale.

Le sonorità di “APARADOXIA”

Anticipato dal singolo ed estratto visualizer “Null Devotion”, brano dai toni cupi e introspettivi che esplora temi quali il vuoto e la devozione cieca, APARADOXIA si presenta come un’opera organica e stratificata.

La formazione attuale vede alla voce KAZ, autore dei testi, affiancato alle chitarre dai fratelli gemelli Katsuya e Takaya (ex Sailing Before The Wind) e dal bassista Seki.

Dove ascoltare l’album

L’album APARADOXIA è disponibile per l’ascolto su Spotify, Apple Music, YouTube Music e sui principali store digitali.

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Generi nati dal Visual-Kei: il Nagoya-Kei https://nipponproject.com/generi-nati-dal-visual-kei-il-nagoya-kei/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=generi-nati-dal-visual-kei-il-nagoya-kei Fri, 18 Sep 2026 09:28:33 +0000 https://nipponproject.com/?p=151 Siamo all’inizio degli anni ’90. All’interno di un locale nella città di Nagoya, il Nagoya Music Farm, si esibiscono i Silver~Rose; una band nata nel 1989, appartenente al filone Visual-Kei. Lo stile di questa nuova band però è molto peculiare. Infatti, le loro canzoni e il loro look vertono su uno stile molto più cupo […]

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Siamo all’inizio degli anni ’90. All’interno di un locale nella città di Nagoya, il Nagoya Music Farm, si esibiscono i Silver~Rose; una band nata nel 1989, appartenente al filone Visual-Kei. Lo stile di questa nuova band però è molto peculiare. Infatti, le loro canzoni e il loro look vertono su uno stile molto più cupo rispetto alla maggior parte delle band Visual che giravano in quel periodo. Loro non lo sapevano, ma stavano dando vita ad un nuovo filone: una vera e propria corrente musicale che, negli anni, prese il nome di Nagoya-Kei (名古屋系).

I Silver Rose: coloro da cui tutto è iniziato

I Silver~Rose furono fonte di ispirazione per altre band della scena locale di Nagoya, che andavano a esibirsi tutte al Nagoya Music Farm. Tra le più importanti, figurano i Kuroyume, guidati dal carismatico Kiyoharu e i Merry Go Round. Queste band portarono la scena locale al successo nazionale. I Kuroyume in particolare, definirono i canoni che poi divennero lo standard delle band che si identificavano in quel nuovo sotto-genere del Visual-Kei.

Nagoya-Kei: da denominazione geografica a stile musicale

Sebbene inizialmente si identificava come Nagoya-Kei qualsiasi band nata nell’area metropolitana di Nagoya, col tempo la definizione cominciò a delineare confini sempre più marcati, evidenziando alcune caratteristiche tipiche della musica e dei testi delle canzoni interpretate dalle varie band. Successivamente ai pionieri, iniziarono a identificarsi come Nagoya-Kei anche band provenienti da altre parti del Giappone, che interpretavano la filosofia e lo stile musicale della nuova corrente.

i Kuroyume negli anni 90

Nagoya-Kei passò quindi dall’essere una semplice “denominazione geografica” a diventare un vero e proprio stile musicale. Rispetto alle altre Visual-Kei band, i gruppi appartenenti al filone di Nagoya si caratterizzavano per i loro testi molto introspettivi e cupi, carichi di alienazione urbana, decadenza morale, nichilismo, dolore psicologico e romanticismo oscuro. E la musica accompagnava alla perfezione i testi: sonorità pesanti, ispirate a industrial e punk-rock, con linee di basso cupe e dominanti, taglienti chitarre d’atmosfera e ritmiche pesanti e a tratti claustrofobiche.

L’Estetica

Lo stile visivo del Nagoya-Kei differisce da quello del Visual-kei tradizionale e dagli altri generi “gemelli”, come l’Oshare-Kei o il Kote-Kei (carichi di trucchi da teatro kabuki e colori sgargianti). Nel Nagoya-Kei l’estetica si presenta più essenziale e decadente. Trucco più sobrio e minimale, con una vena gotica q.b. che fa distinguere le band Nagoya-Kei dall’ostentazione tipica del Visual-Kei classico.

Evoluzione storica del Nagoya-Kei

La cronistoria del Nagoya-Kei si può dividere in tre ondate:

Prima Ondata (Primi anni ’90): Tutto iniziò con i Silver~Rose e i Kuroyume. I Kuroyume definirono l’immaginario cupo, violento e decadente che avrebbe caratterizzato l’intera scena locale. Accanto a loro nacquero i Merry Go Round, noti per un approccio più sperimentale, underground ed eroguro.

Seconda Ondata (Metà/Fine anni ’90): La maturazione del genere vide protagonisti gruppi come Laputa, ROUAGE e FANATIC◇CRISIS. Questa fase portò molte band a firmare con major discografiche; mentre alcune (come i Fanatic Crisis) si spostarono verso sonorità più pop/soft visual, altre perfezionarono il connubio tra riff pesanti, atmosfere digitali e malinconia goth.

Terza Ondata e legacy (Anni 2000): Tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000 si sono affermate realtà fondamentali come deadman, kein, Gullet, Blast e i pionieri del piu pesante deathgaze.

Anche in tempi più recenti, band come i lynch., o gli Arlequin portano avanti l’eredità attitudinale di Nagoya, unendo le radici storiche della scena a sonorità moderne vicine al nu-metal e all’alternative metal.

La diaspora con Tokyo

Storicamente, quasi tutte le band fondate a Nagoya (dai Kuroyume ai Fanatic Crisis, fino ai deadman o ai lynch.) si sono trasferite a Tokyo una volta firmato un contratto discografico con etichette major o per sostenere tour nazionali. La produzione e la promozione attiva dell’eredità “Nagoya” avviene infatti per la maggior parte nella capitale o su scala nazionale.

In sintesi, il marchio “Nagoya Kei” oggi funziona esattamente come termini quali Seattle Sound (Grunge) o Bay Area Thrash: identifica un’eredità sonora, ritmica ed estetica ben precisa, anche quando interpretata da musicisti nati o attivi fuori dalla città d’origine.

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