Musica Archives - Nippon Project https://nipponproject.com/category/musica/ All about Japan Sat, 24 Oct 2026 11:03:23 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.3 https://nipponproject.com/wp-content/uploads/2026/10/cropped-logo-social-32x32.jpeg Musica Archives - Nippon Project https://nipponproject.com/category/musica/ 32 32 SPYAIR in concerto a MILANO! https://nipponproject.com/spyair-live-in-italia/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=spyair-live-in-italia https://nipponproject.com/spyair-live-in-italia/#respond Sat, 24 Oct 2026 10:44:02 +0000 https://nipponproject.com/?p=194 La JRock band di Nagoya SPYAIR ha aggiunto una data last-minute in Italia come conclusione del proprio tour europeo. Sarà a Milano e sarà l’unica data nel belpaese. Di seguito i dettagli: Quando: 8 Novembre 2026Dove: Magazzini Generali, via Pietrasanta 16, 20141 – Milano – https://www.magazzinigenerali.org/Biglietti in vendita su: Dice ItalyLink all’evento: https://www.magazzinigenerali.org/event/spyair/ Chi sono […]

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La JRock band di Nagoya SPYAIR ha aggiunto una data last-minute in Italia come conclusione del proprio tour europeo. Sarà a Milano e sarà l’unica data nel belpaese. Di seguito i dettagli:

Quando: 8 Novembre 2026
Dove: Magazzini Generali, via Pietrasanta 16, 20141 – Milano – https://www.magazzinigenerali.org/
Biglietti in vendita su: Dice Italy
Link all’evento: https://www.magazzinigenerali.org/event/spyair/

Chi sono gli SPYAIR

I Gli SPYAIR sono una delle band alternative/hard rock più rappresentative ed energetiche del panorama musicale giapponese contemporaneo. Caratterizzato da ritmiche incalzanti, riff di chitarra aggressivi ma melodici e testi orientati alla resilienza e al superamento dei propri limiti, il gruppo ha costruito una carriera solida sia in patria che a livello internazionale.

Le Origini e le “Street Live” (2005–2009)

La band si forma nel 2005 a Nagoya, nella prefettura di Aichi, per iniziativa del bassista e leader MOMIKEN, del chitarrista e programmatore UZ, del batterista KENTA e del cantante IKE. Il nome nasce da una storpiatura stilizzata della parola spyware, un tipo di virus informatico, scelta con l’idea di creare una musica capace di diffondersi rapidamente e inosservata.

Nei primi anni di attività indipendente, gli SPYAIR scelgono una strada non convenzionale per farsi conoscere: rifiutano i classici concerti nei club al chiuso e si dedicano quasi esclusivamente a esibizioni su strada (street live) presso il parco Hisaya Ōdori di Nagoya. Vendendo CD autoprodotti e arrivando a radunare fino a 2.000 persone per il loro 100° concerto di strada nel 2010, conquistano l’attenzione delle major.

Il Debutto Major e il Legame con l’Animazione (2010–2021)

Nel 2010 la band firma con Sony Music Associated Records e debutta con il singolo LIAR. La vera svolta nazionalpopolare e internazionale arriva però grazie alla stretta collaborazione con l’industria dell’animazione giapponese:

  • Gintama:Canzoni come Samurai Heart (Some Like It Hot!!), Sakura Mitsutsuki, Genjou Destruction e Wadachi diventano inni iconici indissolubilmente legati alle avventure di Gintoki.
  • Haikyu!!:Tracce memorabili come Imagination e I’m a Believer incarnano perfettamente l’energia e lo spirito di squadra dello spokon calcando le vette delle classifiche Oricon.
  • Altre opere:Hanno firmato brani per Bleach (Last Moment) e Mobile Suit Gundam: Iron-Blooded Orphans (RAGE OF DUST).

Tra gli album in studio di maggior successo figurano Rockin’ the World (2011), MILLION (2013) e KINGDOM (2017).Nel corso degli anni, la band organizza l’annuale evento open-air JUST LIKE THIS, attirando decine di migliaia di fan al Fuji-Q Highland Conifer Forest.

L’Addio di IKE e il Nuovo Corso con YOSUKE (2022–Presente)

Nel marzo 2022, il vocalist storico IKE annuncia il suo ritiro dal gruppo a causa del riacutizzarsi della colite ulcerosa, una patologia cronica alla gola e all’intestino che gli impediva di mantenere i ritmi di tournée.

Invece di sciogliersi, gli altri tre membri decidono di rilanciare la band tenendo un’audizione aperta a livello nazionale. Ad aprile 2023 viene annunciato l’ingresso del nuovo cantante YOSUKE, allora ventiquattrenne, dotato di un’estensione vocale potente e moderna.

La nuova formazione ha debuttato con la reincisione dei classici della band e con il singolo Orange (2024), brano portante del film d’animazione Haikyu!! The Dumpster Battle, dimostrando la capacità degli SPYAIR di rinnovarsi mantenendo intatta la propria identità rock.

Formazione Attuale

  • YOSUKE: Voce (dal 2023)
  • UZ:Chitarra, Programmazione (dal 2005)
  • MOMIKEN:Basso, Leader (dal 2005)
  • KENTA: Batteria (dal 2005)

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GACKT YELLOW FRIED CHICKENz in concerto a ROMA! https://nipponproject.com/gackt-yellow-fried-chickenz-al-fate-festival-2027/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=gackt-yellow-fried-chickenz-al-fate-festival-2027 https://nipponproject.com/gackt-yellow-fried-chickenz-al-fate-festival-2027/#respond Fri, 16 Oct 2026 17:01:02 +0000 https://nipponproject.com/?p=173 Il cantante, musicista e attore giapponese GACKT si esibirà con il suo gruppo storico YELLOW FRIED CHICKENz il 26 giugno 2027 all’Ippodromo di Capannelle, a Roma, in occasione del FATE FESTIVAL. Evento organizzato da Festival Asia to Europe, in collaborazione con Rock in Roma Le prevendite inizieranno il 5 novembre 2026. Potrete acquistare i vostri […]

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Il cantante, musicista e attore giapponese GACKT si esibirà con il suo gruppo storico YELLOW FRIED CHICKENz il 26 giugno 2027 all’Ippodromo di Capannelle, a Roma, in occasione del FATE FESTIVAL.

Evento organizzato da Festival Asia to Europe, in collaborazione con Rock in Roma

Le prevendite inizieranno il 5 novembre 2026. Potrete acquistare i vostri biglietti seguendo questo link

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YOSHIKI al Global Citizen Festival: Il primo artista giapponese a Central Park per un’esibizione storica https://nipponproject.com/yoshiki-al-global-citizen-festival-il-primo-artista-giapponese-a-central-park-per-unesibizione-storica/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=yoshiki-al-global-citizen-festival-il-primo-artista-giapponese-a-central-park-per-unesibizione-storica Thu, 24 Sep 2026 18:00:23 +0000 https://nipponproject.com/?p=169 Un traguardo storico per la musica giapponese e per l’intera comunità del J-Rock: questo sabato, 26 settembre, YOSHIKI salirà sul palco del celebre Global Citizen Festival a Central Park, New York. È in assoluto il primo artista giapponese a esibirsi nel prestigioso evento benefico globale. In occasione di questo momento unico, il leader degli X […]

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Un traguardo storico per la musica giapponese e per l’intera comunità del J-Rock: questo sabato, 26 settembre, YOSHIKI salirà sul palco del celebre Global Citizen Festival a Central Park, New York. È in assoluto il primo artista giapponese a esibirsi nel prestigioso evento benefico globale.

In occasione di questo momento unico, il leader degli X JAPAN ha rivolto un appello speciale a tutti i fan, sia a chi sarà presente nel Great Lawn di Central Park, sia a chi seguirà la diretta da casa: cantare insieme a lui l’iconico coro di “ENDLESS RAIN”.

L’obiettivo è far risuonare all’unisono migliaia di voci sulle note del celebre brano, creando un momento indimenticabile di unione e musica condivisa su scala mondiale.

Il festival verrà trasmesso in streaming globale, permettendo ai fan di tutto il mondo di unirsi all’esibizione e sostenere YOSHIKI in questo importante appuntamento.

Per chi in questo momento si trovi a New York City, ecco il link dove poter acquistare i biglietti: https://www.globalcitizen.org/en/festival/nyc/2026/

WE ARE X!

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I LUNA SEA devolvono l’intero incasso del concerto di KUMAMOTO alla prefettura, per le vittime del terremoto https://nipponproject.com/i-luna-sea-devolvono-lintero-incasso-del-concerto-di-kumamoto-alla-prefettura-per-le-vittime-del-terremoto/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=i-luna-sea-devolvono-lintero-incasso-del-concerto-di-kumamoto-alla-prefettura-per-le-vittime-del-terremoto Tue, 22 Sep 2026 09:48:30 +0000 https://nipponproject.com/?p=164 Con un annuncio sul loro sito ufficiale, i LUNA SEA hanno parlato del concerto a Kumamoto, inizialmente previsto per il 20 settembre. Quando le date del tour vennero confermate, non c’era stato ancora il terremoto che ha colpito la città lo scorso 28 luglio, il cui bilancio è salito a 38 morti e 6.630 persone […]

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Con un annuncio sul loro sito ufficiale, i LUNA SEA hanno parlato del concerto a Kumamoto, inizialmente previsto per il 20 settembre. Quando le date del tour vennero confermate, non c’era stato ancora il terremoto che ha colpito la città lo scorso 28 luglio, il cui bilancio è salito a 38 morti e 6.630 persone evacuate.

Riporto di seguito l’annuncio tradotto dal sito dei LUNA SEA:

L’annuncio il giapponese potete trovarlo a questo link

20/09/2026

Rapporto riguardante il concerto di Kumamoto

Oggi, 20 settembre, i LUNA SEA hanno tenuto un concerto a Kumamoto.

Quando di recente si è verificato il terremoto a Kumamoto, la data di questo tour a Kumamoto era già stata confermata.
Pensando alle persone colpite dal sisma, ci siamo chiesti con quale spirito avremmo dovuto recarci a Kumamoto. Sarei dovuto salire sul palco e suonare come al solito? I membri della band e lo staff ne hanno discusso più e più volte.

Alla fine, la conclusione a cui siamo arrivati è che ciò che i LUNA SEA possono fare è, dopotutto, trasmettere la propria musica. Portare, attraverso il nostro suono, anche solo un po’ di forza per guardare avanti.
Credendo in questo, abbiamo deciso di svolgere lo show di Kumamoto oggi come programmato.

Come annunciato anche durante il concerto (MC), abbiamo deciso di devolvere in beneficenza alla Prefettura di Kumamoto tutti i proventi derivanti da questo concerto.

Inoltre, le scatole per le donazioni installate nelle varie location dei concerti rimarranno attive fino al finale del tour, e i fondi raccolti verranno devoluti al termine della tournée.

Speriamo con tutto il cuore che la nostra musica possa infondere anche solo un po’ di forza a tutti gli abitanti di Kumamoto, e che quanto nato da questo concerto possa contribuire al futuro della regione.

A tutti voi che oggi a Kumamoto avete accolto il nostro suono, e a tutti coloro che da ogni luogo hanno condiviso il loro pensiero per Kumamoto, va il nostro più sincero grazie.

LUNA SEA

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Recensione singolo “Null Devotion” degli SLOTHREATH https://nipponproject.com/recensione-singolo-null-devotion-degli-slothreath/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=recensione-singolo-null-devotion-degli-slothreath Tue, 22 Sep 2026 09:27:23 +0000 https://nipponproject.com/?p=161 Il singolo è disponibile per l’ascolto su YouTube e segna il ritorno degli SLOTHREATH dopo un’attesa di sei anni Contemporaneamente all’annuncio del nuovo album APARADOXIA, gli SLOTHREATH hanno pubblicato su YouTube il Lyric Video ufficiale del nuovo singolo Null Devotion. Io l’ho appena ascoltato e ora mi appresto a parlarvene. Null Devotion: il testo Il […]

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Il singolo è disponibile per l’ascolto su YouTube e segna il ritorno degli SLOTHREATH dopo un’attesa di sei anni

Contemporaneamente all’annuncio del nuovo album APARADOXIA, gli SLOTHREATH hanno pubblicato su YouTube il Lyric Video ufficiale del nuovo singolo Null Devotion. Io l’ho appena ascoltato e ora mi appresto a parlarvene.

Null Devotion: il testo

Il brano affronta temi esistenziali e introspettivi legati alla perdita di significato, al sacrificio e alla devozione cieca. In particolare, esplora la sensazione che si avverte dopo aver sacrificato tutto per qualcuno (o qualcosa, come una causa) senza ricevere nulla in cambio. Il passare inosservati dopo tale sacrificio fa cadere il protagonista della canzone in una forte depressione, accompagnata da un senso di smarrimento. Le preghiere e le speranze sembrano scivolare via come sabbia tra le dita.

Tuttavia, il brano prosegue dicendo che il sacrificio senza ricompensa viene accettato. Anzi, il solo atto di consumarsi e esaurirsi in favore di qualcosa di importante diventa l’unico scopo della vita. Ma se poi tutto ciò in cui si crede scompare, o si rivela un’illusione, o peggio ancora: si scopre di esser stati usati, allora si continua a vivere (o a “respirare”) per inerzia. Il vuoto emotivo che ne scaturisce culmina con frasi che riassumono il senso della canzone: “No god. No love. Only devotion remains” (Nessun dio. Nessun amore. Rimane solo la devozione)

Null Devotion: la musica

Ad accompagnare un testo così pesante, non poteva che esserci una musica altrettanto pesante: con un rimbombo avvolgente di chitarre, una batteria cadenzata e una tastiera che regala quella sensazione eterea di perdita nel vuoto. La voce malinconica aggiunge è la ciliegina sulla torta che sottolinea la forte depressione.

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SLOTHREAT: disponibile da oggi “APARADOXIA”, il nuovo attesissimo album della hybrid rock band giapponese https://nipponproject.com/slothreat-disponibile-da-oggi-aparadoxia-il-nuovo-attesissimo-album-della-hybrid-rock-band-giapponese/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=slothreat-disponibile-da-oggi-aparadoxia-il-nuovo-attesissimo-album-della-hybrid-rock-band-giapponese Tue, 22 Sep 2026 09:03:19 +0000 https://nipponproject.com/?p=158 A sei anni di distanza dall’esordio con THEMIS, la formazione rock/djent di Tokyo SLOTHREAT segna il suo ritorno ufficiale con la pubblicazione del secondo full-length album, intitolato “APARADOXIA”. L’album è disponibile da oggi su tutte le principali piattaforme di streaming musicale ed è distribuito da Avalon Label (Marquee Inc.). Un’attesa durata sei anni: tra perfezionismo […]

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A sei anni di distanza dall’esordio con THEMIS, la formazione rock/djent di Tokyo SLOTHREAT segna il suo ritorno ufficiale con la pubblicazione del secondo full-length album, intitolato “APARADOXIA”. L’album è disponibile da oggi su tutte le principali piattaforme di streaming musicale ed è distribuito da Avalon Label (Marquee Inc.).

Un’attesa durata sei anni: tra perfezionismo e nuova maturità

Dalla loro formazione nel 2019, gli SLOTHREAT si sono ritagliati un ruolo distintivo nel panorama musicale giapponese moderno grazie a una sintesi originale tra pesantezza tecnica (djent/metalcore), aperture melodiche sognanti ed elementi elettronici/ambient. Notati fin dagli esordi da Яyo Trackmaker (ex batterista e produttore dei girugamesh), il gruppo ha saputo costruire una base di fan fedele pur mantenendo un approccio produttivo rigoroso.

I sei anni trascorsi dal primo album non sono stati un periodo di pausa, ma il frutto di una ricerca stilistica guidata dal chitarrista, compositore e produttore Katsuya, che cura in prima persona la produzione, il mix e il mastering di tutti i brani della band. Il percorso che ha portato ad APARADOXIA ha visto il gruppo superare cambi di formazione — tra cui l’uscita del batterista SHINYA nel 2025 — e affinare la propria proposta sonora fino all’ingresso nel roster di Avalon Label per una distribuzione su scala nazionale.

Le sonorità di “APARADOXIA”

Anticipato dal singolo ed estratto visualizer “Null Devotion”, brano dai toni cupi e introspettivi che esplora temi quali il vuoto e la devozione cieca, APARADOXIA si presenta come un’opera organica e stratificata.

La formazione attuale vede alla voce KAZ, autore dei testi, affiancato alle chitarre dai fratelli gemelli Katsuya e Takaya (ex Sailing Before The Wind) e dal bassista Seki.

Dove ascoltare l’album

L’album APARADOXIA è disponibile per l’ascolto su Spotify, Apple Music, YouTube Music e sui principali store digitali.

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Generi nati dal Visual-Kei: il Nagoya-Kei https://nipponproject.com/generi-nati-dal-visual-kei-il-nagoya-kei/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=generi-nati-dal-visual-kei-il-nagoya-kei Fri, 18 Sep 2026 09:28:33 +0000 https://nipponproject.com/?p=151 Siamo all’inizio degli anni ’90. All’interno di un locale nella città di Nagoya, il Nagoya Music Farm, si esibiscono i Silver~Rose; una band nata nel 1989, appartenente al filone Visual-Kei. Lo stile di questa nuova band però è molto peculiare. Infatti, le loro canzoni e il loro look vertono su uno stile molto più cupo […]

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Siamo all’inizio degli anni ’90. All’interno di un locale nella città di Nagoya, il Nagoya Music Farm, si esibiscono i Silver~Rose; una band nata nel 1989, appartenente al filone Visual-Kei. Lo stile di questa nuova band però è molto peculiare. Infatti, le loro canzoni e il loro look vertono su uno stile molto più cupo rispetto alla maggior parte delle band Visual che giravano in quel periodo. Loro non lo sapevano, ma stavano dando vita ad un nuovo filone: una vera e propria corrente musicale che, negli anni, prese il nome di Nagoya-Kei (名古屋系).

I Silver Rose: coloro da cui tutto è iniziato

I Silver~Rose furono fonte di ispirazione per altre band della scena locale di Nagoya, che andavano a esibirsi tutte al Nagoya Music Farm. Tra le più importanti, figurano i Kuroyume, guidati dal carismatico Kiyoharu e i Merry Go Round. Queste band portarono la scena locale al successo nazionale. I Kuroyume in particolare, definirono i canoni che poi divennero lo standard delle band che si identificavano in quel nuovo sotto-genere del Visual-Kei.

Nagoya-Kei: da denominazione geografica a stile musicale

Sebbene inizialmente si identificava come Nagoya-Kei qualsiasi band nata nell’area metropolitana di Nagoya, col tempo la definizione cominciò a delineare confini sempre più marcati, evidenziando alcune caratteristiche tipiche della musica e dei testi delle canzoni interpretate dalle varie band. Successivamente ai pionieri, iniziarono a identificarsi come Nagoya-Kei anche band provenienti da altre parti del Giappone, che interpretavano la filosofia e lo stile musicale della nuova corrente.

i Kuroyume negli anni 90

Nagoya-Kei passò quindi dall’essere una semplice “denominazione geografica” a diventare un vero e proprio stile musicale. Rispetto alle altre Visual-Kei band, i gruppi appartenenti al filone di Nagoya si caratterizzavano per i loro testi molto introspettivi e cupi, carichi di alienazione urbana, decadenza morale, nichilismo, dolore psicologico e romanticismo oscuro. E la musica accompagnava alla perfezione i testi: sonorità pesanti, ispirate a industrial e punk-rock, con linee di basso cupe e dominanti, taglienti chitarre d’atmosfera e ritmiche pesanti e a tratti claustrofobiche.

L’Estetica

Lo stile visivo del Nagoya-Kei differisce da quello del Visual-kei tradizionale e dagli altri generi “gemelli”, come l’Oshare-Kei o il Kote-Kei (carichi di trucchi da teatro kabuki e colori sgargianti). Nel Nagoya-Kei l’estetica si presenta più essenziale e decadente. Trucco più sobrio e minimale, con una vena gotica q.b. che fa distinguere le band Nagoya-Kei dall’ostentazione tipica del Visual-Kei classico.

Evoluzione storica del Nagoya-Kei

La cronistoria del Nagoya-Kei si può dividere in tre ondate:

Prima Ondata (Primi anni ’90): Tutto iniziò con i Silver~Rose e i Kuroyume. I Kuroyume definirono l’immaginario cupo, violento e decadente che avrebbe caratterizzato l’intera scena locale. Accanto a loro nacquero i Merry Go Round, noti per un approccio più sperimentale, underground ed eroguro.

Seconda Ondata (Metà/Fine anni ’90): La maturazione del genere vide protagonisti gruppi come Laputa, ROUAGE e FANATIC◇CRISIS. Questa fase portò molte band a firmare con major discografiche; mentre alcune (come i Fanatic Crisis) si spostarono verso sonorità più pop/soft visual, altre perfezionarono il connubio tra riff pesanti, atmosfere digitali e malinconia goth.

Terza Ondata e legacy (Anni 2000): Tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000 si sono affermate realtà fondamentali come deadman, kein, Gullet, Blast e i pionieri del piu pesante deathgaze.

Anche in tempi più recenti, band come i lynch., o gli Arlequin portano avanti l’eredità attitudinale di Nagoya, unendo le radici storiche della scena a sonorità moderne vicine al nu-metal e all’alternative metal.

La diaspora con Tokyo

Storicamente, quasi tutte le band fondate a Nagoya (dai Kuroyume ai Fanatic Crisis, fino ai deadman o ai lynch.) si sono trasferite a Tokyo una volta firmato un contratto discografico con etichette major o per sostenere tour nazionali. La produzione e la promozione attiva dell’eredità “Nagoya” avviene infatti per la maggior parte nella capitale o su scala nazionale.

In sintesi, il marchio “Nagoya Kei” oggi funziona esattamente come termini quali Seattle Sound (Grunge) o Bay Area Thrash: identifica un’eredità sonora, ritmica ed estetica ben precisa, anche quando interpretata da musicisti nati o attivi fuori dalla città d’origine.

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Nuovo album + mini-tour per i kein: “Iustitia Sine Misericordia” https://nipponproject.com/nuovo-album-mini-tour-per-i-kein-iustitia-sine-misericordia/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=nuovo-album-mini-tour-per-i-kein-iustitia-sine-misericordia Fri, 18 Sep 2026 08:01:05 +0000 https://nipponproject.com/?p=147 Il primo full album dei kein dopo tre anni, Iustitia sine misericordia, uscirà il 7 ottobre. Si tratta del primo full-length album della band dal passaggio sotto la major King Records nel 2024. I kein hanno debuttato per la major con l’EP PARADOXON DOLORIS, seguito nel 2025 dal loro secondo EP delusional inflammation. Iustitia sine […]

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Il primo full album dei kein dopo tre anni, Iustitia sine misericordia, uscirà il 7 ottobre. Si tratta del primo full-length album della band dal passaggio sotto la major King Records nel 2024. I kein hanno debuttato per la major con l’EP PARADOXON DOLORIS, seguito nel 2025 dal loro secondo EP delusional inflammation.

Iustitia sine misericordia comprende 11 tracce, 10 delle quali scritte ex novo dai componenti del gruppo.I testi sono curati dal vocalist Mako, che da sempre incarna la visione del mondo cupa, profonda e unica della band. La settima traccia, 雨音の記憶 (Amaoto no Kioku), è l’unica autocover presente nel disco. Originariamente pubblicato su una musicassetta a tiratura limitata nel 1999, questo brano molto ricercato dai fan è stato riesumato dalla formazione attuale dei kein, a testimonianza dell’evoluzione del gruppo nel corso degli anni.

L’album sarà disponibile in due edizioni: una versione standard solo CD e un’edizione limitata. Quest’ultima include un Blu-ray con il video musicale di The Messy-Haired Grimalkin e i retroscena della lavorazione.

I kein daranno il via a un tour nazionale di 12 date in concomitanza con l’uscita del disco il 7 ottobre; le prevendite dei biglietti sono già aperte. La band terrà inoltre una serie di eventi in-store per sessioni di autografi presso i punti vendita Tower Records in tutto il Giappone. Per maggiori dettagli, è possibile consultare il sito ufficiale.

Di seguito le prossime date del tour:

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Sadie 「悪の花」(Aku no Hana) – Recensione https://nipponproject.com/sadie-%e3%80%8c%e6%82%aa%e3%81%ae%e8%8a%b1%e3%80%8daku-no-hana-recensione/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=sadie-%25e3%2580%258c%25e6%2582%25aa%25e3%2581%25ae%25e8%258a%25b1%25e3%2580%258daku-no-hana-recensione Wed, 16 Sep 2026 13:35:39 +0000 https://nipponproject.com/?p=142 Tornano in scena le leggende del Nagoya-Kei con il singolo Aku no Hana (Il fiore del male) I Sadie tornano alla ribalta con il loro ultimo singolo. Il titolo è 悪の花 (Aku no Hana), che in italiano significa letteralmente “Fiore del Male”. Titolo che richiama alla memoria Baudelaire e le poesie maledette e il cui […]

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Tornano in scena le leggende del Nagoya-Kei con il singolo Aku no Hana (Il fiore del male)

I Sadie tornano alla ribalta con il loro ultimo singolo. Il titolo è 悪の花 (Aku no Hana), che in italiano significa letteralmente “Fiore del Male”. Titolo che richiama alla memoria Baudelaire e le poesie maledette e il cui testo, in effetti, tale può definirsi.

La canzone, interpretata dall’inconfondibile voce di Mao, affronta tematiche cupe e introspettive, tipiche del genere Visual-Kei e del Rock Alternativo giapponese. Un profondo conflitto interiore, espresso da liriche che richiamano una profonda sofferenza e una grande solitudine. Un senso di disgregazione interiore, accompagnato dall’angoscia di sentirsi sopraffatti e spezzati dalle proprie emozioni.

Il brano procede descrivendo un desiderio di salvezza. Una fuga dal dolore urlata da un’acuta ricerca della verità, o financo di un legame in mezzo all’oscurità. Ma ad ostacolare questo percorso ci sono muri che sembrano insormontabili, come l’incertezza, il dolore o la passione viscerale.

La soluzione quindi è rifugiarsi nell’oscurità, usandola come comfort-zone. Se non posso emergere, allora affondo, ma faccio mia l’oscurità. Però questa soluzione è effimera, in quanto il brano contrappone momenti di freddo distacco a esplosioni di rabbia e implorazione, evocando un’atmosfera teatrale e malinconica.

Il testo viene magistralmente accompagnato da una musica che contiene nel contempo riff pesanti, melodie malinconiche e una voce ora melodica, ora in screaming, che sottolinea perfettamente lo stato d’animo espresso dalla canzone.

Riporto qui sotto un estratto dal testo della canzone con la relativa romanizzazione e la traduzione. E per chi volesse godersi il singolo, il video ufficiale direttamente dal Canale YouTube dei Sadie

それでも今までのすべてを
僕にはナルシシズム
眠るサディズムに
涙につま瞼は

Romaji:

Sore demo ima made no subete wo
Boku ni wa narushishizumu
Nemuru sadizumu ni
Namida ni tsuma mabuta wa

“Eppure, tutto ciò che c’è stato finora
Per me è narcisismo
Nel sadismo che dorme in me
Le palpebre sono appesantite dalle lacrime”

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I King Gnu elettrizzano il pubblico con “GO GHOST”, la sigla di apertura di “THE GHOST IN THE SHELL” https://nipponproject.com/i-king-gnu-elettrizzano-il-pubblico-con-go-ghost-la-sigla-di-apertura-di-the-ghost-in-the-shell/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=i-king-gnu-elettrizzano-il-pubblico-con-go-ghost-la-sigla-di-apertura-di-the-ghost-in-the-shell Thu, 20 Aug 2026 15:49:40 +0000 https://nipponproject.com/np/?p=137 Il 29 luglio i King Gnu hanno pubblicato “GO GHOST”, la sigla di apertura (opening theme) dell’anime THE GHOST IN THE SHELL. Il brano è ora disponibile sulle piattaforme digitali ed è accompagnato da un video musicale sul canale YouTube della band. La band ha fuso ritmi hip-hop con un paesaggio sonoro sintetico, un chiaro […]

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Il 29 luglio i King Gnu hanno pubblicato “GO GHOST”, la sigla di apertura (opening theme) dell’anime THE GHOST IN THE SHELL. Il brano è ora disponibile sulle piattaforme digitali ed è accompagnato da un video musicale sul canale YouTube della band.

La band ha fuso ritmi hip-hop con un paesaggio sonoro sintetico, un chiaro richiamo ai temi centrali dell’anime legati alla vita artificiale. Il video musicale approfondisce l’estetica retro-futuristica, mescolando scene tratte dall’anime con una palette di colori dal sapore vintage.

Daiki Tsuneta, fondatore e leader dei King Gnu, ha collaborato anche a “Blue”, la sigla di chiusura dell’anime, attraverso i MILLENNIUM PARADE, il suo altro progetto musicale. La pubblicazione sia della sigla di apertura che di quella di chiusura segna la prima volta in cui i King Gnu e i MILLENNIUM PARADE lavorano alla stessa produzione anime.

Informazioni sui King Gnu

I King Gnu sono composti da Daiki Tsuneta (voce e chitarra), Yu Seki (batteria e campionamenti), Kazuki Arai (basso) e Satoru Iguchi (voce e tastiera). Fin dalla loro formazione, nell’aprile 2017, la band ha attirato l’attenzione grazie alla sua miscela unica di rock alternativo, da loro stessi definita “Tokyo New Mixture Style”.

Il gruppo ha raggiunto la fama globale nel 2021 con “Ichizu” e “Sakayume”, le sigle di apertura e chiusura del film Jujutsu Kaisen 0. Dopo il loro lavoro per il film, hanno realizzato anche “SPECIALZ”, la sigla di apertura della seconda stagione di Jujutsu Kaisen, che ha superato i 100 milioni di stream in appena due mesi e mezzo. Di recente, la band ha interpretato anche “AIZO”, la sigla di apertura di Jujutsu Kaisen: The Culling Game Part 1.

Informazioni su THE GHOST IN THE SHELL

Ghost in the Shell è un’opera cardine della fantascienza cyberpunk. È ambientata in un futuro prossimo, dove le reti di informazione avvolgono il mondo e la tecnologia cibernetica altamente avanzata ha permesso la creazione del “cyberbrain” (cervello cibernetico). La trama segue le vicende del cyborg a corpo intero Motoko Kusanagi e della task force che lei guida nella lotta contro il crimine informatico.

Nata originariamente con il manga omonimo di Shirow Masamune del 1989, la serie ha poi superato i confini della carta stampata espandendosi in vari medium, tra cui anime, un film live-action di Hollywood e videogiochi. Caratterizzata da un mondo fantascientifico innovativo e unico nel suo genere, unito a un comparto visivo spettacolare, l’opera ha avuto un impatto culturale incommensurabile e ha influenzato innumerevoli creatori in tutto il mondo.

La nuova serie anime televisiva, THE GHOST IN THE SHELL, è l’ultimo capitolo di questa storica eredità. La produzione delle animazioni è affidata a Science SARU, uno studio di animazione costantemente elogiato sia in Giappone che all’estero. Tra i loro lavori più acclamati troviamo il film nominato ai Golden Globe Inu-oh, il vincitore del premio per la Migliore Animazione allo Shanghai International Film Festival The Colors Within, la serie anime TV DAN DA DAN e molti altri.

Fonte: JROCK NEWS

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