JRock Archives - Nippon Project https://nipponproject.com/category/jrock/ Thu, 20 Aug 2026 15:49:42 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 https://nipponproject.com/wp-content/uploads/2024/08/nipponproject-150x150.png JRock Archives - Nippon Project https://nipponproject.com/category/jrock/ 32 32 I King Gnu elettrizzano il pubblico con “GO GHOST”, la sigla di apertura di “THE GHOST IN THE SHELL” https://nipponproject.com/i-king-gnu-elettrizzano-il-pubblico-con-go-ghost-la-sigla-di-apertura-di-the-ghost-in-the-shell/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=i-king-gnu-elettrizzano-il-pubblico-con-go-ghost-la-sigla-di-apertura-di-the-ghost-in-the-shell https://nipponproject.com/i-king-gnu-elettrizzano-il-pubblico-con-go-ghost-la-sigla-di-apertura-di-the-ghost-in-the-shell/#respond Thu, 20 Aug 2026 15:49:40 +0000 https://nipponproject.com/np/?p=137 Il 29 luglio i King Gnu hanno pubblicato “GO GHOST”, la sigla di apertura (opening theme) dell’anime THE GHOST IN THE SHELL. Il brano è ora disponibile sulle piattaforme digitali ed è accompagnato da un video musicale sul canale YouTube della band. La band ha fuso ritmi hip-hop con un paesaggio sonoro sintetico, un chiaro […]

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Il 29 luglio i King Gnu hanno pubblicato “GO GHOST”, la sigla di apertura (opening theme) dell’anime THE GHOST IN THE SHELL. Il brano è ora disponibile sulle piattaforme digitali ed è accompagnato da un video musicale sul canale YouTube della band.

La band ha fuso ritmi hip-hop con un paesaggio sonoro sintetico, un chiaro richiamo ai temi centrali dell’anime legati alla vita artificiale. Il video musicale approfondisce l’estetica retro-futuristica, mescolando scene tratte dall’anime con una palette di colori dal sapore vintage.

Daiki Tsuneta, fondatore e leader dei King Gnu, ha collaborato anche a “Blue”, la sigla di chiusura dell’anime, attraverso i MILLENNIUM PARADE, il suo altro progetto musicale. La pubblicazione sia della sigla di apertura che di quella di chiusura segna la prima volta in cui i King Gnu e i MILLENNIUM PARADE lavorano alla stessa produzione anime.

Informazioni sui King Gnu

I King Gnu sono composti da Daiki Tsuneta (voce e chitarra), Yu Seki (batteria e campionamenti), Kazuki Arai (basso) e Satoru Iguchi (voce e tastiera). Fin dalla loro formazione, nell’aprile 2017, la band ha attirato l’attenzione grazie alla sua miscela unica di rock alternativo, da loro stessi definita “Tokyo New Mixture Style”.

Il gruppo ha raggiunto la fama globale nel 2021 con “Ichizu” e “Sakayume”, le sigle di apertura e chiusura del film Jujutsu Kaisen 0. Dopo il loro lavoro per il film, hanno realizzato anche “SPECIALZ”, la sigla di apertura della seconda stagione di Jujutsu Kaisen, che ha superato i 100 milioni di stream in appena due mesi e mezzo. Di recente, la band ha interpretato anche “AIZO”, la sigla di apertura di Jujutsu Kaisen: The Culling Game Part 1.

Informazioni su THE GHOST IN THE SHELL

Ghost in the Shell è un’opera cardine della fantascienza cyberpunk. È ambientata in un futuro prossimo, dove le reti di informazione avvolgono il mondo e la tecnologia cibernetica altamente avanzata ha permesso la creazione del “cyberbrain” (cervello cibernetico). La trama segue le vicende del cyborg a corpo intero Motoko Kusanagi e della task force che lei guida nella lotta contro il crimine informatico.

Nata originariamente con il manga omonimo di Shirow Masamune del 1989, la serie ha poi superato i confini della carta stampata espandendosi in vari medium, tra cui anime, un film live-action di Hollywood e videogiochi. Caratterizzata da un mondo fantascientifico innovativo e unico nel suo genere, unito a un comparto visivo spettacolare, l’opera ha avuto un impatto culturale incommensurabile e ha influenzato innumerevoli creatori in tutto il mondo.

La nuova serie anime televisiva, THE GHOST IN THE SHELL, è l’ultimo capitolo di questa storica eredità. La produzione delle animazioni è affidata a Science SARU, uno studio di animazione costantemente elogiato sia in Giappone che all’estero. Tra i loro lavori più acclamati troviamo il film nominato ai Golden Globe Inu-oh, il vincitore del premio per la Migliore Animazione allo Shanghai International Film Festival The Colors Within, la serie anime TV DAN DA DAN e molti altri.

Fonte: JROCK NEWS

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Gli EMNW aprono un nuovo capitolo con il loro singolo di debutto major “LOVING TO GET US BY” https://nipponproject.com/gli-emnw-aprono-un-nuovo-capitolo-con-il-loro-singolo-di-debutto-major-loving-to-get-us-by/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=gli-emnw-aprono-un-nuovo-capitolo-con-il-loro-singolo-di-debutto-major-loving-to-get-us-by Thu, 13 Aug 2026 10:24:33 +0000 https://nipponproject.com/np/?p=133 Gli EMNW hanno pubblicato il loro singolo di debutto major, LOVING TO GET US BY, il 31 luglio. Il brano segna un nuovo capitolo per il duo, espandendo il loro stile unico di nu-metal verso nuovi orizzonti. Il 7 agosto è stato inoltre pubblicato un video musicale per il singolo. Dopo aver pubblicato il loro […]

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Gli EMNW hanno pubblicato il loro singolo di debutto major, LOVING TO GET US BY, il 31 luglio. Il brano segna un nuovo capitolo per il duo, espandendo il loro stile unico di nu-metal verso nuovi orizzonti. Il 7 agosto è stato inoltre pubblicato un video musicale per il singolo.

Dopo aver pubblicato il loro primo album omonimo a marzo, seguito da una serie di esibizioni dal vivo dentro e fuori dal Giappone, gli EMNW sono già tornati. La band ha sorpreso i fan con il loro primo singolo di debutto major, LOVING TO GET US BY. Come sempre, gli EMNW fondono un’abbondanza di generi per ridefinire il suono ordinario del nu-metal. Una breve lista dei generi con cui gli EMNW amano giocare include nu-metal, rap metal, punk, ska e hip-hop. LOVING TO GET US BY non fa eccezione a questa regola, bombardandovi con sfumature provenienti da un’ampia quantità di generi, tutto in un brano di meno di tre minuti.

La popolarità che gli EMNW hanno rapidamente guadagnato ha offerto loro l’opportunità di lavorare con due figure di spicco della scena musicale britannica per la creazione del singolo. Ad occuparsi della produzione è Sam Matlock della band Wargasm. Ad affiancare Sam Matlock nel missaggio e nella produzione c’è Charlie Russell, che vanta crediti in una grande quantità di brani, con esempi degni di nota che includono Jamiroquai e Kasabian.

Il video musicale di LOVING TO GET US BY è stato pubblicato il venerdì successivo, il 7 agosto. Proprio come il brano stesso, il video musicale è un’esplosione di divertimento che mette in mostra il talento degli EMNW. Le intense luci stroboscopiche e i radiosi colori al neon non fanno altro che enfatizzare l’eccentrica presenza scenica dell’audace e ambizioso duo.

Tour Promozionale in arrivo

Gli EMNW lanceranno un tour in Giappone per il nuovo singolo, a seguito di una serie di esibizioni internazionali, tra cui l’Hammersonic Festival 2026 a Giacarta e un tour nel Regno Unito nel maggio 2026. L’imminente tour giapponese, intitolato EMNW To KAMASU “LOVING TO GET US BY” TOUR 2026, inizierà il 31 ottobre e si concluderà il 3 dicembre, toccando varie regioni del Giappone. Visto il successo del loro precedente tour giapponese, che comprendeva 25 date, questo nuovo tour sarà sicuramente un evento enorme. I biglietti sono già disponibili sia per i fan nazionali che per quelli internazionali.

Le date dell’EMNW To KAMASU “LOVING TO GET US BY” TOUR 2026:

  • 31 Ottobre: Niigata – CLUB RIVERST
  • 01 Novembre: Sendai – ROCKATERIA
  • 03 Novembre: Sapporo – SPiCE
  • 13 Novembre: Takamatsu – DIME
  • 15 Novembre: Osaka – Yogibo HOLY MOUNTAIN
  • 20 Novembre: Nagoya – ell.FITS ALL
  • 22 Novembre: Fukuoka – Queblick
  • 23 Novembre: Hiroshima – SIX ONE Live STAR
  • 03 Dicembre: Tokyo – ZEPP Shinjuku

Fonte: JRock News

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Babybeard on tour: il Kawaii Metal sbarca a Roma! https://nipponproject.com/babybeard-on-tour-il-kawaii-metal-sbarca-a-roma/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=babybeard-on-tour-il-kawaii-metal-sbarca-a-roma Fri, 07 Aug 2026 12:18:52 +0000 https://nipponproject.com/np/?p=110 Annunciato il tour europeo della band di Ladybeard, con una data nella capitale Babybeard: il progetto musicale “Kawaii Metal” dell’ eclettico cantante, performer e wresteler australiano Ladybeard, accompagnato dalle idol Suzu e Mizuki, sarà in tour in Europa per tutto Ottobre 2026. I fan italiani potranno godere della performance nell’unica data italica a Roma, il […]

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Annunciato il tour europeo della band di Ladybeard, con una data nella capitale

Babybeard: il progetto musicale “Kawaii Metal” dell’ eclettico cantante, performer e wresteler australiano Ladybeard, accompagnato dalle idol Suzu e Mizuki, sarà in tour in Europa per tutto Ottobre 2026.

I fan italiani potranno godere della performance nell’unica data italica a Roma, il 19 Ottobre presso il Traffic Live Club (chi segue Nippon Project da sempre ricorderà questo locale per il concerto dei Versailles Philharmonic Quintet a Ottobre 2011).

Di seguito: la locandina con tutte le date del tour

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Novità per i SiM: è online il video di BLiNDEYES feat. Yukina from HANABIE. Annunciati nuovo album e nuovo tour https://nipponproject.com/novita-per-i-sim-e-online-il-video-di-blindeyes-feat-yukina-from-hanabie/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=novita-per-i-sim-e-online-il-video-di-blindeyes-feat-yukina-from-hanabie Fri, 22 May 2026 14:28:29 +0000 https://nipponproject.com/np/?p=102 Il 2026 si preannuncia come un anno di svolta per i SiM. Dopo l’uscita, ad aprile, del loro caotico (e divertente) singolo FiVE TiMES DEAD (by my wallet), la band ha annunciato un’ondata di nuovi progetti, tra cui un brano in collaborazione con Yukina, la cantante delle “HANABIE.” , un prossimo album e un terzo […]

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Il 2026 si preannuncia come un anno di svolta per i SiM. Dopo l’uscita, ad aprile, del loro caotico (e divertente) singolo FiVE TiMES DEAD (by my wallet), la band ha annunciato un’ondata di nuovi progetti, tra cui un brano in collaborazione con Yukina, la cantante delle “HANABIE.” , un prossimo album e un terzo tour mondiale.

Rilasciato il 22 maggio, BLiNDEYES feat. Yukina from HANABIE. è uscito in contemporanea con un videoclip musicale e il lancio in digitale a livello globale. I SiM faranno poi seguire il loro nuovo album, HOOMAN AFTER ALL, in uscita il 2 settembre, prima di dare il via all’HOOMAN AFTER ALL World Tour. Il tour partirà dal Giappone questo settembre, farà tappa in Nord America a ottobre e novembre, per poi proseguire nel Regno Unito e in Europa all’inizio del 2027.

Chi sono i SiM

I SiM (abbreviazione di Silence iz Mine) sono una delle band di punta del JRock, famosi per un sound unico che fonde reggae, punk, metalcore e alternative metal. Hanno raggiunto la celebrità mondiale grazie alle loro canzoni The Rumbling e UNDER THE TREE, iconiche sigle dell’anime di successo 進撃の巨人 (Shingeki no Kyojin), meglio conosciuto come Attack on Titan, giunto in Italia come “L’Attacco dei Giganti”.

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Gli ASH DA HERO sbarcano in Europa all’ Animefest 2026 https://nipponproject.com/gli-ash-da-hero-sbarcano-in-europa-all-animefest-2026/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=gli-ash-da-hero-sbarcano-in-europa-all-animefest-2026 Thu, 21 May 2026 15:11:52 +0000 https://nipponproject.com/np/?p=99 Gli ASH DA HERO saliranno sul palco questo sabato all’Animefest 2026, il 23 maggio, presso il Centro Espositivo di Brno (Výstaviště) nella Repubblica Ceca. In seguito all’improvviso rinvio del “WORLD TOUR IN EUROPE 2026” della band, questa sarà la loro prima esibizione dal vivo in Europa. Dato che mancano solo pochissimi giorni all’evento, assicuratevi di […]

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Gli ASH DA HERO saliranno sul palco questo sabato all’Animefest 2026, il 23 maggio, presso il Centro Espositivo di Brno (Výstaviště) nella Repubblica Ceca. In seguito all’improvviso rinvio del “WORLD TOUR IN EUROPE 2026” della band, questa sarà la loro prima esibizione dal vivo in Europa. Dato che mancano solo pochissimi giorni all’evento, assicuratevi di controllare i dettagli sui biglietti più in basso.

Se vi resterà ancora un po’ di energia dopo l’esibizione degli ASH DA HERO, alla convention si esibiranno anche le Rolling Quartz, segnando la loro prima apparizione in assoluto nella Repubblica Ceca. Entrambe le band sono molto note nell’ambiente del rock giapponese — nonostante le Rolling Quartz siano originarie della Corea del Sud — e, in base a ciò che sappiamo e abbiamo vissuto con questi due gruppi, potete aspettarvi che entrambe le esibizioni portino l’energia dell’Animefest alle stelle.

Informazioni sugli ASH DA HERO

Formatisi a settembre 2021, gli ASH DA HERO sono una band punk, rock e hip hop composta dal cantante ASH, dal bassista Sato, dal batterista WANI e da DJ Dhalsim. Con la loro formazione unica e un background fuori dagli schemi, sono una band che vuole “scuotere le persone che non conoscono i gruppi rock”, come espresso nella nostra intervista con la band.

Dopo aver ottenuto una maggiore popolarità grazie alla collaborazione con l’anime Blue Lock nel 2023, gli ASH DA HERO hanno continuato a lavorare con altre serie anime di rilievo, tra cui Wistoria per la sua seconda sigla di apertura. ASH, attraverso il suo progetto solista, ha anche interpretato le sigle di apertura e di chiusura per l’amatissima serie giapponese Ultraman Omega nel 2025.

🗓 Data📍 Luogo🌎 Paese🔗 Info
23 MaggioBrno🇨🇿 Rep. CecaInfo

Fonte: JROCK NEWS

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DIR EN GREY – MORTAL DOWNER: Recensione https://nipponproject.com/dir-en-grey-mortal-downer-recensione/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=dir-en-grey-mortal-downer-recensione Tue, 12 May 2026 15:57:01 +0000 https://nipponproject.com/np/?p=84 I DIR EN GREY sono tornati l’8 aprile con MORTAL DOWNER, il dodicesimo album in studio della band e il primo a quasi quattro anni di distanza da PHALARIS. Mentre il gruppo si avvicina al suo trentesimo anniversario nel 2027, l’uscita arriva con un sommesso senso di peso e intenzione. MORTAL DOWNER non segue le […]

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I DIR EN GREY sono tornati l’8 aprile con MORTAL DOWNER, il dodicesimo album in studio della band e il primo a quasi quattro anni di distanza da PHALARIS. Mentre il gruppo si avvicina al suo trentesimo anniversario nel 2027, l’uscita arriva con un sommesso senso di peso e intenzione. MORTAL DOWNER non segue le aspettative stabilite dai suoi predecessori; trascina invece la sua mole su una tela sonora più imponente. Ciò che si dispiega sembra meno una continuazione e più una ricalibrazione di come i DIR EN GREY percepiscono la pesantezza…

MORTAL DOWNER ha mette alla prova qualsiasi aspettativa sul significato della parola “pesante”. Analizzando la band nella sua evoluzione, partendo da Kisou e VULGAR nei primi anni 2000, attraverso le vette progressive di UROBOROS e DUM SPIRO SPERO negli anni 2010, fino alla forma portata avanti con PHALARIS nel 2022, un ascoltatore attento potrebbe pensare di averne compreso la gamma. Ma non è così.

I DIR EN GREY hanno sempre reinventato il proprio sound pur orbitando attorno allo stesso nucleo tematico: il dolore umano. MORTAL DOWNER sembra una nuova sfaccettatura di quell’ identità. Gli elementi progressive rimangono, ma sono fusi con influenze doom e sludge. Il ritmo rallenta. Il batterista Shinya guida l’album con un peso misurato, quasi processionale. Abbiamo avvertito per la prima volta questo cambiamento in The Devil In Me due anni fa; col senno di poi, quel singolo si legge come un progetto architettonico. Attraverso 14 tracce, l’album espande quel tono soffocante: meno aggressione lacerante, più un martellamento costante.

Il cantante Kyo ha descritto la “pesantezza” come l’emozione centrale dietro l’album, ed essa definisce l’intera esperienza d’ascolto. ISOLATION si apre con un pianoforte malinconico contro trame di synth a dente di sega, trascinandoci in uno spazio che sembra già pesante prima ancora che venga cantata una sola parola. Kaijin ni Kisu segue con un riff di chitarra ritmato che ricorda la band progressive metal Tool e immagini di una scia di formiche che conduce a un cadavere martoriato, rafforzando il tema del ritorno in cenere. Discard, rivelata per la prima volta durante il tour nazionale della band nel 2025, pende verso il nichilismo e il vuoto emotivo. Il suo piglio abrasivo e il ritmo riecheggiano l’atmosfera psichedelica e shoegaze degli Smashing Pumpkins anni ’90, reinquadrata attraverso la lente dei DIR EN GREY.

Hizumi to Ame ha attirato subito l’attenzione. Il basso di Toshiya porta un tono distintamente elettronico, accoppiato alle chitarre pulite ed eteree di Kaoru e Die. Kyo passa con disinvoltura da versi contenuti a scream groove. Ciò conferma quanto controllo mantenga sulla sua estensione, a prescindere dal tappeto sonoro.

Un’ Evoluzione che Richiede Tempo

La band ha descritto l’album come “non per tutti”, e la cosa trova riscontro al primo ascolto. Richiede tempo. EN’EN si avvolge lentamente, come se si stringesse attorno alla sua preda, riflettendo l’immaginario serpentino del kanji del titolo ( 怨怨 : una sofferenza lunga e senza fine, carica di rancore). Quella tensione avvincente sboccia in uno dei ritornelli più belli che abbiano mai scritto. Demand rivisita il fraseggio da valzer barocco già sentito in brani come Doukoku to Sarinu (da UROBOROS) e Celebrate Empty Howls (da The Insulated World). MOBS, accompagnata dal suo recente video, si dispiega come una colonna sonora cinematografica. Mentre il testo rimane relativamente ambiguo, il video ritrae un sacrificio infantile, incentrato su una madre che si è arresa a un culto, mentre il rituale le strappa via la figlia in lacrime. Il brano cresce verso un massiccio climax orchestrale che persiste a lungo dopo la fine.

Ironicamente, il momento più immediato non arriva che all’ultima traccia. La canzone no end scatena in pochi secondi un ritornello svettante simile a Un deux. La struttura è diretta. Lunghi accordi di chitarra risuonano. Il basso si muove in linee ampie e travolgenti. La batteria colpisce con spazio e chiarezza. Sembra familiare nel miglior modo possibile, un promemoria dell’istinto melodico della band.

Una versione “chill” dei DI EN GREY, che però non li snatura

Se vi siete mai chiesti come avrebbero potuto suonare i DIR EN GREY se avessero tirato il freno producendo qualcosa di più “digeribile”, con meno distorsione, ritmi più lineari, forse persino un allontanamento dalla densità culminata in pubblicazioni come DUM SPIRO SPERO o THE UNRAVELING. MORTAL DOWNER risponde a questa domanda a modo suo. Gli arrangiamenti sono già più scarni, ma il peso non si solleva mai. Questo è il massimo del “chill” per i DIR EN GREY, eppure risulta comunque schiacciante (sono pur sempre i DIR EN GREY).

Questo non è PHALARIS. Non è UROBOROS. Non è decisamente Withering to death. La coesione c’è ancora, ma l’impatto emotivo cambia. Invece del caos e dello sfogo, ottieni gravità, disperazione e una lenta attrazione verso l’abisso. “Il Dio Onnipotente non esiste”, proclama Kyo nel canto sbilenco di Kusabi. “Che tipo di vita è questa? Vediamo dove andrai a morire”. Ad un primo ascolto non lo si capisce subito. Non arriva immediatamente. Ma dopo averlo lasciato sedimentare, l’album si spalanca. Ora sembra un tassello essenziale nel loro catalogo e un chiaro segnale della direzione futura.

Per i fan che desiderano solo il vecchio sound, c’è una rete di sicurezza. L’edizione limitata first-press include un secondo disco con le registrazioni live del segmento statunitense del tour 2025 Who Is This Hell For? a Los Angeles e Anaheim. La scaletta è densa dei grandi successi di VULGAR e Withering to death. È un’inclusione premurosa, quasi come se la band riconoscesse il proprio passato continuando a guardare avanti.Soffocante, paziente e difficile da scrollarsi di dosso una volta assimilato, MORTAL DOWNER segna un significativo passo evolutivo nel songwriting dei DIR EN GREY. La band cambierà ancora. Lo fa sempre. Ma per ora, MORTAL DOWNER siede accanto alle opere passate come un pezzo essenziale di storia, plasmando il modo in cui la band verrà compresa in futuro. Comunque i DIR EN GREY sceglieranno di trasformarsi la prossima volta, questo capitolo appare altrettanto determinante.

Tradotto e adattato da: JRock News

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X Japan: La Leggenda del Visual-Kei e l’Emozione Senza Tempo di “Tears” https://nipponproject.com/x-japan-la-leggenda-del-visual-kei-e-lemozione-senza-tempo-di-tears/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=x-japan-la-leggenda-del-visual-kei-e-lemozione-senza-tempo-di-tears Sun, 10 May 2026 14:00:00 +0000 https://nipponproject.com/np/?p=76 Se esiste una band capace di incarnare l’unione perfetta tra l’aggressività del metal e la delicatezza struggente del pianoforte, quella è senza dubbio gli X Japan. Pionieri del movimento Visual-Kei, la band guidata dal polistrumentista Yoshiki ha ridefinito i canoni della musica rock asiatica, conquistando il mondo intero. Oggi esploreremo brevemente la loro ascesa leggendaria […]

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Se esiste una band capace di incarnare l’unione perfetta tra l’aggressività del metal e la delicatezza struggente del pianoforte, quella è senza dubbio gli X Japan. Pionieri del movimento Visual-Kei, la band guidata dal polistrumentista Yoshiki ha ridefinito i canoni della musica rock asiatica, conquistando il mondo intero. Oggi esploreremo brevemente la loro ascesa leggendaria per poi tuffarci nell’analisi di uno dei loro capolavori più iconici: Tears.

Gli X Japan della reunion – da sinistra: Pata, Heath, Yoshiki, Toshi e Sugizo

X Japan: il mito oltre la musica

Fondati nei primi anni ’80 da Yoshiki (batteria e pianoforte) e Toshi (voce), gli X Japan non sono solo una band: sono un fenomeno culturale. Con il loro stile estetico provocatorio e una capacità tecnica fuori dal comune, hanno abbattuto le barriere dei generi musicali. Sono i fondatori del Visual-Kei, grazie al loro sdoganare un look teatrale fatto di capelli tinti e cotonati, trucco marcato e costumi elaborati.

Grazie alla loro bravura tecnica, il loro successo non si è fermato nei confini dell’arcipelago giapponese, ma ha navigato ben oltre, conquistando prima tutta l’Asia, poi il mondo intero: dagli USA all’Europa, passando anche per il Sud America. E tutto nonostante le diverse tragedie che li hanno colpiti.

Cadi sette volte, rialzati otto: il proverbio più adatto per gli X Japan

Come già detto, gli X Japan non sono famosi per la loro fortuna. Le disgrazie iniziano presto: nel 1993, quando il gruppo, nato sotto il nome di X, deve affrontare (e perdere) una causa civile per via dei copyright sul nome, che apparteneva già ad una band statunitense. Nello stesso anno, il bassista Taiji lascia la band per divergenze artistiche.

Poi arriva lo scioglimento nel 1997, poi la morte di Hide (chitarrista) nel 1998 (in vista della reunion, poi annullata). E successivamente, dopo la reunion del 2007, la morte di Taiji nel 2011 poco dopo la riappacificazione con la band e, per ultima, la morte di Heath (bassista, morto con il gruppo in piena attività) nel 2023. Ma nonostante tutto, il gruppo ancora regge. Come dice il proverbio giapponese: 七転び八起き(Nana korobi ya oki), ovvero: cadi sette volte, rialzati otto.

Gli X – Da sinistra: Pata, Toshi, Yoshiki, Hide, Taiji

Tears: un Capolavoro di Malinconia e Speranza

Pubblicata nel 1993 e inclusa nell’album Dahlia, Tears non è una semplice power ballad; è un testamento emotivo. Scritta da Yoshiki e dedicata alla memoria del padre (morto suicida quando lui era solo un bambino), la canzone rappresenta la quintessenza dello stile compositivo del leader della band.

Sul finale della canzone, durante un lungo pezzo strumentale (nella versione extended), c’è un parlato di Yoshiki che si rivolge al padre. Riportiamo il testo in inglese

If you could have told me everything
You would have found what love is
If you could have told me what was on your mind
I would have shown you the way
Someday I’m gonna be older than you
I’ve never thought beyond that time
I’ve never imagined the pictures of that life
For now I will try to live for you and for me
I will try to live with love, with dreams,
and forever with tears

Per chi non conoscesse l’inglese:

Se avessi potuto dirmi tutto
Avresti scoperto cos’è l’amore
Se avessi potuto dirmi cosa ti passava per la testa
Ti avrei mostrato la strada
Un giorno sarò più grande di te
Non ho mai pensato oltre quel momento
Non ho mai immaginato le immagini di quella vita
Per ora cercherò di vivere per te e per me
Cercherò di vivere con amore, con sogni,
e per sempre con lacrime

L’Arrangiamento: Tra Rock e Sinfonia

Il brano si apre con un’introduzione di archi e pianoforte quasi eterea, che prepara l’ascoltatore a un viaggio introspettivo. La voce di Toshi, con il suo timbro acuto e vibrante, riesce a trasmettere un senso di vulnerabilità assoluta. Il crescendo è magistrale: l’ingresso dell’orchestra d’archi eleva la composizione a una dimensione cinematografica, mentre la sezione ritmica e le chitarre elettriche aggiungono quella potenza rock necessaria a dare forza al messaggio di dolore e rinascita.

Il Significato del Testo

Tears parla di perdita, di solitudine e della fatica di andare avanti. Ma, come suggerisce il titolo, le lacrime non sono solo segno di sofferenza, bensì un veicolo di purificazione. Dry your tears with love – Questo verso iconico riassume la filosofia della canzone: l’amore come unica cura possibile per le ferite dell’anima.

Perché ascoltare Tears oggi?

In un panorama musicale spesso dominato da produzioni sintetiche, Tears brilla per la sua autenticità strumentale. È un brano che richiede ascolto attivo, capace di emozionare anche chi non comprende il giapponese, grazie a una melodia universale.

Voglio darvi tre motivi per riscoprirla. In primis, la performance vocale di Toshi: una delle migliori prove della sua carriera. Poi l’assolo di chitarra: melodico, mai eccessivo, perfettamente fuso con l’orchestra. E infine, l’atmosfera epica: oltre 10 minuti (nella versione extended) di pura intensità sonora.

Tears: un patrimonio della musica internazionale

Gli X Japan hanno dimostrato che il rock può essere duro, ma anche fragile e maestoso allo stesso tempo. Tears rimane la porta d’ingresso ideale per chiunque voglia scoprire l’anima di questa band leggendaria. Se cerchi un brano che sappia far vibrare le corde più profonde del tuo cuore, premi play qua sotto e lasciati trasportare dalle note di Yoshiki.

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B7KLAN J-ROCK FEST – Il più grande Festival Visual-Kei d’Europa. A Parigi, a luglio https://nipponproject.com/b7klan-j-rock-fest-il-piu-grande-festival-visual-kei-deuropa-a-parigi-a-luglio/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=b7klan-j-rock-fest-il-piu-grande-festival-visual-kei-deuropa-a-parigi-a-luglio Fri, 08 May 2026 19:03:15 +0000 https://nipponproject.com/np/?p=71 Per celebrare i 20 anni di attività giapponesi in Europa, B7KLAN e Torpedo/ Envol Prod hanno organizzato un festival tutto Visual-Kei a Parigi, l’11 e il 12 Luglio, presso l’Arena Grand Paris. Dettagli: Headliner: In apertura: Special Guest: SOUFFRE, IMPERIAL AGE e in più una sorpresa per i fan… Venue: Arena Grand Paris . 1 […]

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Per celebrare i 20 anni di attività giapponesi in Europa, B7KLAN e Torpedo/ Envol Prod hanno organizzato un festival tutto Visual-Kei a Parigi, l’11 e il 12 Luglio, presso l’Arena Grand Paris.

Dettagli:

Headliner:

  • VERSAILLES PHILHARMONIC QUINTET
  • MOI DIX MOIS

In apertura:

  • MUCC
  • LM.C
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Special Guest: SOUFFRE, IMPERIAL AGE e in più una sorpresa per i fan…

Venue: Arena Grand Paris . 1 Avenue Traversiere, Tremblay-en-France (a pochi km da Parigi)

Biglietti e maggiori informazioni a questo link

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Haunted House – il nuovo singolo dei Petit Brabancon online su tutti gli storie digitali https://nipponproject.com/haunted-house-il-nuovo-singolo-dei-petit-brabancon-online-su-tutti-gli-storie-digitali/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=haunted-house-il-nuovo-singolo-dei-petit-brabancon-online-su-tutti-gli-storie-digitali Fri, 01 May 2026 18:55:47 +0000 https://nipponproject.com/np/?p=66 Nel mese di marzo, i Petit Brabancon hanno offerto agli spettatori dei loro concerti un’anteprima del singolo haunted house durante il tour, distribuendo l’accesso tramite un QR code esclusivo. Dal 21 aprile, il brano è stato pubblicato digitalmente in tutto il mondo, rendendolo accessibile a tutti i fan. Come già osservato in precedenza, haunted house […]

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Nel mese di marzo, i Petit Brabancon hanno offerto agli spettatori dei loro concerti un’anteprima del singolo haunted house durante il tour, distribuendo l’accesso tramite un QR code esclusivo. Dal 21 aprile, il brano è stato pubblicato digitalmente in tutto il mondo, rendendolo accessibile a tutti i fan.

Come già osservato in precedenza, haunted house è stato composto dal batterista yukihiro. Non è un segreto che yukihiro sia un appassionato di musica elettronica; dopotutto, lo abbiamo visto indossare una maglietta della band sperimentale tedesca Einstürzende Neubauten nel video musicale di Vendetta. Questo gusto ha probabilmente portato influenze EBM, synthpop e industrial nelle sue composizioni, come a humble border e surely.

Con haunted house, queste influenze elettroniche emergono in primo piano, allineandosi al suono aggressivo e orientato alle performance dal vivo della band. Il brano combina vocalità e chitarre incisive con un ritmo trascinante, pensato per far muovere la pista. Il risultato è qualcosa di nostalgico ma allo stesso tempo nuovo, che ricorda gruppi come KMFDM, ma con una prospettiva fresca. Per gli amanti dell’industrial rock e del nu metal, consigliamo di dare un ascolto all’ultimo brano dei Petit Brabancon, cliccate play sul video qua sotto e alzate il volume!

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KAMIJO TORNA IN EUROPA https://nipponproject.com/kamijo-torna-in-europa/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=kamijo-torna-in-europa Thu, 30 Apr 2026 14:59:42 +0000 https://nipponproject.com/np/?p=61 KAMIJO torna in Europa a Settembre 2026 con il tour SANCTUARY OF EUROPE European Tour 2026 ー SANCTUARY OF EUROPE Informazioni relative ai biglietti in arrivo sul sito dell’agenzia PARLIAMO DI KAMIJO KAMIJO è un rinomato cantante, musicista e produttore giapponese, noto soprattutto come frontman delle band visual kei LAREINE e Versailles Philhamonic Quintet. Figura […]

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KAMIJO torna in Europa a Settembre 2026 con il tour SANCTUARY OF EUROPE

European Tour 2026 ー SANCTUARY OF EUROPE

  • 23 Settembre – Helsinki – Aaniwalli
  • 24 Settembre – Londra – The Dome
  • 26 Settembre – Madrid – Nazca
  • 28 Settembre – Parigi – L’ Alhambra
  • 29 Settembre – Colonia – Kantine
  • 30 Settembre – Berlino – Bi-Nuu
  • 2 Ottobre – Varsavia – Hybrydy
  • 3 Ottobre – Budapest – Analog

Informazioni relative ai biglietti in arrivo sul sito dell’agenzia

PARLIAMO DI KAMIJO

KAMIJO è un rinomato cantante, musicista e produttore giapponese, noto soprattutto come frontman delle band visual kei LAREINE e Versailles Philhamonic Quintet. Figura di spicco nel neoclassico e nel symphonic metal, è riconosciuto per la sua estetica teatrale in stile rococò ispirata alla Francia, producendo musica che fonde romanticismo e fantasia.

Kamijo è stato anche in Italia in ben due occasioni in passato: tutte e due le volte in concerto con i Versailles Philharmonic Quintet nel 2011; la prima volta al CAVACON, la fiera del fumetto di Cava de’ Tirreni, e la seconda volta a Roma, presso il Traffico Live Club, durante il tour europeo dei Versailles.

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