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Intervista agli YANEKA
Date: 2010.01.06
 Intervista 
Artista:   YANEKA  
 

Avete suonato qualche data in Inghilterra. Come vi ha accolto il pubblico Inglese?
Circa tre anni fa, abbiamo vissuto a Londra per sei mesi. Ci abbiamo suonato all'incirca tutti i giorni, tra bar e sale concerto. Amiamo suonare in quella città poiché le reazioni del pubblico londinese sono molto dirette e esprimono facilmente i loro sentimenti. Se il concerto piace loro, diventano matti e si mettono a ballare. Noi cerchiamo dunque di offrire il meglio di noi stessi a ciascuna rappresentazione.

Avete anche suonato in numerosi festival consacrati alla cultura Giapponese. Vi ha aiutato per la vostra carriera?
Dal nostro arrivo in Francia, siamo rimasti sorpresi di constatare che numerose persone s'interessano alla cultura Giapponese. Realizziamo che neanche noi ne conoscevamo tutti gli aspetti, pur essendo noi stessi Giapponesi. Appreziamo di più la cultura attraverso il pubblico Francese. Ciò ci permette di non dimenticare quelle che sono le nostre radici e di coservare lo spirito proprio della nostra cultura. E' una opportunità per noi suonare a questi festival che ci permette di far scoprire la nostra musica ad un grande pubblico.

In Europa o in Giappone, dove pensate che è più difficile fare carriera musicale?
Per quel che ci concerne, riuscire in Giappone è più difficile perché la nostra musica è diversa dalla scena pop Giapponese. I testi delle nostre canzoni non sono scritti solo in Giapponese, ma anche in Inglese. Certe composizioni come Rajhastan Tanze o Black Coral sono cantate in una lingua inventata, popria a YANEKA. Il pubblico Europeo si lascia toccare prima dalla musica e le sonorità rispetto al pubblico Giapponese che da una grande importanza alle parole. Gli Europei sono più attratti dall'originalità della nostra musica.

Tra voi e i monocism, chi è stato più stressato in questa tournée?
Alcuni di noi non hanno risentito dello stress propriamente parlando. Le relazioni tra YANEKA e monocism non si limitano alla musica; siamo anche buoni amici. Facciamo dei riti insieme che ci permettono poi di suonare in un'atmosfera più distesa.

L'ultimo CD che avete acquistato?
Non abbiamo comprato CD recentemente, ma scopriamo ogni volta nuovi artisti grazie all'intermediazione dei nostri amici.
Yuichiro ascolta Jimi Hendrix tutti i giorni. Quanto a me, ho per esempio scoperto Yann Tiersen dopo il mio arrivo in Francia. Altrimenti, mi piacerebbe comprare l'ultimo album di Nosfell, intitolato "Le Lac aux Vélies".

Avete in progetto di registrare un nuovo album?
Attualmente stiamo lavorando al concepimento del terzo album dei YANEKA. D'altra parte, collaboriamo con l'artista americana Eliza Wren Payne per l'uscita di un altro album. Abbiamo già iniziato a registrare questi due album parallelamente.
Yuichiro ha anche registrato la maggior parte delle nuove canzoni in Francia. Registreremo le voci in Giappone questo inverno.
La nostra terza opera sarà più dinamica. La maggior parte dei nuovi titoli è stata composta qui come la canzone intitolata I'm in Paris dove il ritornello è cantato in Francese. La nostra esperienza in Francia ci ha molto ispirato per inventare nuove composizioni.

Quale è stato il miglior concerto dal vostro debutto?
E' difficile rispondere a tale domanda. Ogni concerto è un momento particolare. Non è solamente YANEKA che crea un concerto, ma anche il pubblico. Dividiamo le nostre emozioni e la nostra musica con loro.

Quali sono i vostri passatempi oltre la musica?
Mi piace imparare l'arte della poterie Giapponese, il Tougei. Amo cucinare e ciò mi permette anche di usare le mie proprie creazioni per i pasti.

A cosa vi ispirate per comporre i vostri testi?
E' Chiyako che scrive le parole delle canzoni. Lei si ispira alla sua vita e alla sua esperienza passata nei paesi che ha visitato come l'India, la Svezia, l'Inghilterra o la Francia. La nostra famiglia rappresenta una parte importante della nostra esistenza e la linea che ci lega a lei è forte anche se portiamo avanti la nostra carriera musicale lontano da lei la maggior parte del tempo.

Avete già assistito a un concerto dei monocism prima di questa tournée? Quali sono state le vostre impressioni?
Abbiamo suonato insieme numerose volte in Giappone e a Londra in passato. Conosciamo mutualmente la nostra musica da quando le nostre due formazioni sono nate. Ciò che sia monocism che YANEKA pensiamo è che ciascuno dei due gruppi deve sviluppare il proprio stile e la propria identità musicale. Quando abbiamo assistito al concerto dei monocism in Francia, abbiamo constatato che la loro musica ha guadagnato in potenza ed intensità. Ci hanno emozionato molto.

Come descrivereste la musica dei monocism?
La musica dei monocism è ariosa. La si potrebbe qualificare post-rock atmosferica. Come la natura, può assumere varie forme, così la voce dolce e alcune composizioni potrebbero improvvisamente trasformarsi in una tempesta elettrica. Invito tutti coloro che non conoscono ancora la loro musica, alla scoperta di questo gruppo unico.

Nippon Project ringrazia YANEKA, Nathalie e il C Tour Project.

tradotto dall'intervista di kyanMello
autore: RyoGa
last update: 2010-01-07