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Recensione concerto "suoni di oggi, strumenti del passato"
Date: 2008.10.25
 Concert 
Artista:   various artists   Shin Ichikawa   Azumi Yamano   Soh  
 
Venerdì 24 Ottobre 2008, presso l' Istituto Giapponese di Cultura a Roma si è tenuto il concerto "Suoni di oggi, strumenti del passato"; eseguito dal trio composto da Shin Ichikawa al koto, Azumi Yamano al koto e Soh Tanomura allo shakuhachi.

Il koto è uno strumento a corda della famiglia della cetra, lungo circa un metro e ottanta e largo dai 30 ai 40 cm.
E' uno dei principali strumenti musicali tradizionali Giapponesi.
Costruito con legno di paulonia, può avere 13 o 17 corde poste su altrettanti archetti, che spostati longitudinalmente lungo le corde stesse, ne cambiano il tono e l'accordatura.
Introdotto dalla Cina in Giappone tra il VII e il VIII secolo, impiegato da allora nella musica di corte, e successivamente anche da monaci erranti ciechi.

Lo shakuhachi invece è un flauto di bambù.
E' dritto, e contiene 4 fori nella parte anteriore e uno nella parte posteriore.
Si suona come il classico flauto, premendo i vari fori si fa uscire l'aria con vari suoni a seconda anche di come si muove il collo.
Importato anch'esso dalla Cina tra il VII e l'VIII secolo.
Il nome shakuhachi deriva dalla sua lunghezza: uno shaku e otto (hachi) sun, corrispondente a circa 55 cm.
Il suono che produce è profondo e malinconico.

Sono stati eseguiti 7 brani, intervallati dalle presentazioni dei tre musicisti.

- Hyakkufu
Brano per due di Koto interpretato da Shin e Azumi

-Midare
Assolo di koto interpretato da Shin

-Tsuru no sugomori
Assolo di shakuhachi interpretato da Soh, che ricorda molto i versi di vari uccelli come ad esempio la gru

-Rudo
Ensemble di due koto e shakuhachi eseguito dai tre.
Il brano è stato composto da Shin e si sente chiaramente un'influenza moderna nelle sonorità.

-Kotodokuso
Assolo di koto interpretato da Shin

-Yogen no kyoku
duo di koto e shakuhachi interpretato da Azumi e Soh

-Gekko hyakushu
brano per i due koto e lo shakuhachi. Anche questo con melodie moderne.

Sul finale, i tre hanno anche eseguito un brano Italiano. Ma perdonatemi...sebbene mi sembrasse un pezzo di Nicola Piovani, non ne sono sicuro...loro non anno detto il titolo convinti che lo riconoscessimo al volo.

Personalmente, l'ho considerata un'ottima esibizione.
E' bello sentire come strumenti appartenenti a un'altra epoca possano ancora essere a proprio agio nell'era moderna, senza creare disturbi o effetti "anacronistici".
Da notare anche l'abilità dei tre nel maneggiare i propri strumenti creando un'alchimia di suoni unica nel suo genere.

Un po di biografia sui tre artisti:

Shin Ichikawa
Natoa Kyoto nel 1975 da Seiga Adachi, III generazione del maestro capostipite della scuola di koto Sokyoku Seigen Kai stile Ikuta, nella prefettura di Akita.
Inizia lo studio della chitarra durante la scuola media ma presto intuisce il legame tra il suo strumento a corde e il koto moderno.
Si trasferisce poi a Tokyo, dove apprende la tecnica koto stile Hikaru Sawai.
Dopo un anno e mezzo di studio l'ottima padronanza dello strumento gli consente di esibirsi già in pubblico e di imporsi all'attenzione della giuria in vari concorsi nazionali, ricevendo ambiti premi e riconoscimenti.
Ospite della trasmissione televisiva Geino Hana Butai (programa che presenta le opere di artisti famosi della NHK) Ichikawa è attivo su diversi fronti per promuovere il fascino degli strumenti tradizionali giapponesi: fondatore del gruppo ZAN, insegna al Conservatorio Kunitachi ed è vice-direttore dell'Ikuta-ryu Sokyoku Seigen Kai. In Italia, si è già esibito come solista koto ad Urbino nel 1999.

Azumi Yamano
Nata nella prefettura di Yamaguchi, è stata allieva di Tadao e Kazue Sawai, famosa coppia di musicisti koto. Durante gli studi liceali ha vinto il primo premio nel Concorso nazionale per Musica Hogaku, e da allora ha collezionato numerosi riconoscimenti e borse di studio che le hanno permesso di affinare la tecnica dello strumento. Vincitrice di un'audizione per musica Hogaku alla televisione NHK si è aggiudicata un prestigioso tirocinio per artisti promettenti bandito dall'Ufficio per gli Affari Culturali.
Oltre a promuovere la musica tradizionale del suo paese, sia come solista sia in gruppo, collabora con artisti di generi diversi, esibendosi accanto a musicisti di violoncello, marimba, armonica cromata e strumenti elettronici.
Invitata a suonare in Francia, Germania, Romania, Canada, Russia ecc.. alterna l'attività concertistica all'insegnamento presso il Sawai Koto Koyuku-in.
Piccola curiosità: per lei era la prima volta a Roma e ha detto che finalmente ha mangiato spaghetti e pizza come si deve. Dopodiché è andata alla fontana di Trevi, e sapendo della leggenda sui desideri da esprimere...ha gettato ben quattro monetine.

Soh Tanomura
Nato a Okayama, si è laureato in Scienze e Ingegneria all'università di Shimane.
Sebbene sia nipote di Sohzan Tanomura, grande maestro di shakuhachi della scuola stile Tozan, il suo approccio con lo strumento avviene in modo indipendente e casuale. Esordisce infatti nel mondo della musica come chitarrista in una band punkrock psichedelico già durante gli anni della scuola media per poi dedicarsi, nel corso del liceo, alla composizione di musica con tastiere e sintetizzatore. Durante gli anni dell'università rimane affascinato dalle potenzialità dello shakuhachi e ne inizia lo studio con grande passione, alternando l'attività di compositore a quella concertistica.
Si è esibito al fianco di John Kaizan Neptune (musicista californiano di shakuhachi), Shingo Ikegami e di molti altri interpreti di musica elettronica ed electric jazz.
autore: RyoGa
last update: 2010-01-04